Bonisoli a Cinecittà“Siamo dentro uno stabilimento di produzione culturale, qui si produce cultura e anche oggi, all’inizio di agosto, ci sono tante persone che svolgono diversi tipi di lavori, dagli attori a chi mette a posto la scenografia. Di fatto qui si realizza la possibilità di dare alle persone un sogno”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, dopo aver visitato questa mattina gli Studi di Cinecittà. La visita arriva a un anno dall’acquisizione degli Studi da parte di Istituto Luce Cinecittà e del ritorno di Cinecittà alla gestione pubblica. “Un’esperienza interessante che mi aiuta a capire ancora di più quanto è importante per lo Stato avere un ruolo di guida nel definire le politiche per lo sviluppo del sistema audiovisivo italiano – ha proseguito Bonisoli incontrando la stampa al termine della visita -. L’Italia deve avere il ruolo che le spetta dentro il panorama audiovisivo del mondo”. Secondo il titolare del Collegio Romano “dobbiamo essere non solo orgogliosi ma pronti a fare il necessario per ribadire il nostro ruolo nel mondo e Cinecittà in questo è un tassello importante”.

COLLABORAZIONE PIU’ STRETTA CON LA RAI

Sul ruolo che la Rai può avere in questa nuova veste di Cinecittà, Bonisoli afferma che “quello che possiamo fare è sviluppare un rapporto di dialettica auspicando una collaborazione più stretta con la Rai, che è l’industria culturale principale dell’Italia e Cinecittà deve essere un partner naturale. Vedremo in che modo”. “Apprezzo l’indipendenza e l’autonomia delle due realtà, Cinecittà e Rai – prosegue il ministro -, due impianti di governance che rispondono ad azionisti che anche all’interno del pubblico sono di varia natura. Dobbiamo tenere in considerazione che qua si sviluppano attività che trovano nella Rai il canale più semplice per arrivare al pubblico”.

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