Cinecittà“Il cinema italiano funziona dal momento in cui c’è un modello economico che fa star bene, dal punto di vista gestionale e della redditività, i soggetti che lavorano all’interno”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, dopo aver visitato questa mattina gli Studi di Cinecittà. “Quello che il ministero può fare – dice Bonisoli – è mettere in atto sistemi di agevolazione, tipo il tax credit; promuovere il cinema italiano al massimo livello dal punto di vista internazionale e aiutare i diversi attori, segnalando le aree critiche, a prendere delle decisioni che altrimenti da soli non prenderebbero”. Il riferimento è, ad esempio, al problema delle “stagioni morte” del cinema italiano. “In Italia abbiamo una stagione corta. Ci sono mesi che, dal punto di vista dell’offerta cinematografica, sono deboli – sottolinea il ministro dei Beni culturali -. Dobbiamo capire se si può fare qualcosa, e già qualcosa stiamo facendo, perché da un punto di vista dell’esercente e anche della distribuzione, una stagione con mesi in più fa la differenza”.

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

Il direttore generale per il Cinema del Mibac, Nicola Borrelli, sottolinea che “non si possono lasciare le sale deserte per 5 mesi l’anno. Non riusciamo a spiegarci perché i grandi film americani escono in tutta Europa d’estate e in Italia escono in autunno”. “Gli operatori stanno lavorando – assicura Borrelli – e già la prossima estate segnerà un’ inversione di tendenza. Quello che possiamo fare lo faremo, ma gli operatori devono capire che al primo punto va rimesso lo spettatore. Su questo daremo una mano con una campagna di comunicazione che partirà in autunno ma devono essere gli operatori a cambiare le politiche di distribuzione”.

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