Su editoria e diritto d’autore “vedremo nei prossimi mesi cosa farà, è ancora tutto in fieri, aspettiamo qualche notizia più chiara”. Così la deputata dem Anna Ascani commenta con AgCult il seguito dell’audizione del sottosegretario all’Editoria, Vito Crimi, intervenuto in commissione Cultura della Camera.

“A molte domande non ha risposto, è anche parzialmente comprensibile, non ha le idee molto chiare su cosa intende fare in quel settore. In particolare – sottolinea la Ascani – non si è capito, di concerto con Bonisoli, che idee abbia sulla Siae e quindi sulla modalità del diritto d’autore. Noi gli abbiamo chiesto se intenda fare un’agenzia e spostare la concorrenza a un altro livello che non sia quello della raccolta, e il sottosegretario non ci ha risposto. Così come non ci ha risposto sull’Ordine dei giornalisti: ha detto che attende l’autoriforma e poi ha parlato di tutela di figure nuove come il social media manager che con la figura del giornalista non c’entra nulla”.

“Noi restiamo un po’ preoccupati anche perché rispetto alla direttiva europea di tutela del copyright è stato abbastanza vago, ha parlato di piattaforme ma non ha parlato di tutela soprattutto dei più piccoli. Non ha risposto efficacemente alla domanda su Spotify fatta da Mollicone (Fdi) che credo sia altrettanto rilevante per la tutela della creatività. Vedremo nei prossimi mesi cosa farà, è ancora tutto in fieri, aspettiamo qualche notizia più chiara”, ha concluso.

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