Flavia Piccoli NardelliLe ragioni del trasferimento delle competenze del turismo dal Mibac alle Politiche agricole “restano incomprensibili e ci appaiono lesive dell’interesse nazionale”. È intervenuta in Aula alla Camera la deputata del Pd Flavia Piccoli Nardelli, ex presidente della Commissione Cultura nella passata legislatura, per mettere in guardia dall’“agire solo per mere logiche spartitorie” nell’ambito della discussione sulla conversione in legge del decreto del governo che affida al Ministero delle Politiche agricole e forestali le funzioni relative al turismo sottraendole al Ministero dei Beni culturali.

UN DISSENSO NETTO

In alcune occasioni, ha proseguito Piccolil Nardelli, “è capitato che in questa aula si sia a lungo discusso su provvedimenti su cui maggioranza e opposizione avessero una sostanziale uniformità di vedute. Su questo provvedimento invece il nostro dissenso è netto, ma poco se ne è potuto discutere in commissione per carenza di tempo”. Si torna sul tema delle politiche del turismo, ricorda l’ex presidente della VII Commissione, che nel nostro paese ha una lunga storia. “Sono sempre state considerate un settore di straordinaria importanza ma hanno sempre avuto vita difficile. Franceschini ha ricordato bene le sue peregrinazioni negli ultimi anni”.

IL COLLEGAMENTO FUNZIONALE TRA CULTURA E TURISMO

Dopo aver ripercorso la storia delle funzioni del turismo, Piccoli Nardelli ha ricordato come siano stati “molti gli interventi operati per dare vitalità ed efficienza al sistema dei beni culturali pensato in simbiosi con la valorizzazione turistica. Il nostro paese han una caratteristica molto particolare: quella di possedere un patrimonio culturale diffuso sull’intero territorio nazionale. Proprio questa ampia diffusione ha reso funzionale il collegamento tra i beni culturali e le funzioni del turismo, affidate queste ultime al sistema regionale. Il rischio di frammentazione molto alto per tutti e due i sistemi ha spinto il ministero a lavorare per affrontare a livello nazionale le difformità nella gestione sia della valorizzazione del patrimonio culturale sia del turismo, superandole nella comune convinzione che il patrimonio turistico e quello culturale rappresentano un bene comune nel nostro paese. L’applicazione dell’articolo 9 ha trovato attuazione in molti progetti che sono già stati ricordati”.

I RISULTATI DEL LEGAME TRA CULTURA E TURISMO

Questo lavoro che ha portato a legare il turismo alla cultura, ha aggiunto, “ha dato grandi risultati in termini economici, di immagine internazionale e di promozione territoriale. E ha soprattutto costruito una strategia di politica culturale che ha saputo tenere insieme i due settori valorizzandoli reciprocamente. Questo decreto legge – ha concluso – è proprio la negazione di questa politica culturale”.

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