Silvia Costa Europa Creativa culturaLa Commissione Cultura della Camera ha approvato all’unanimità i pareri favorevoli con alcune osservazioni sulla Nuova agenda europea per la Cultura e sulla proposta di modifica del programma europeo Europa creativa (2021-2027) di cui è relatrice al Parlamento europeo l’eurodeputata italiana Silvia Costa, ascoltata nelle scorse settimane proprio dalla commissione Cultura della Camera. Soddisfatto il presidente della VII Commissione di Montecitorio Luigi Gallo che ad AgCult sottolinea come “l’Europa può sentire ora un intervento che è forte della volontà di un’intera commissione che dà un indirizzo specifico sulle risorse, sulla volontà di accedere ai fondi e sull’esigenza di una minore burocrazia. Occorre che sia più semplice per le piccole realtà avere un supporto organico di partnership e di finanziamento”.

Un dato significativo per il presidente Gallo è che nelle raccomandazioni contenute nei pareri “si inserisce il parametro qualitativo, definendo al contempo criteri pubblici a cui tutti si possono adeguare in maniera certa”. E ancora – importante sottolineatura – “che vanno valutati gli impatti economici, sociali e culturali sul territorio in maniera più consistente degli aspetti discrezionali. La discrezionalità verrà definita sì dalla qualità artistica di un prodotto, ma questa discrezionalità verrà codificata prima. Per avere poi un quadro chiaro di riferimento a cui tutte le realtà che vogliono accedere ai finanziamenti possano accedere in maniera paritaria”.

NUOVA AGENDA EUROPEA PER LA CULTURA

La Commissione cultura della Camera “condivide gli obiettivi e le linee di indirizzo esposte dalla Commissione europea”, che delineano “un percorso di sempre maggiore valorizzazione della cultura, con l’obiettivo di far sì che questa venga incardinata in ogni aspetto della vita pubblica e politica, pur nelle sue molteplici sfaccettature, e diventi uno dei tratti distintivi e fondanti delle politiche europee”.

Tra le raccomandazioni contenute nel parere si sottolinea come sia necessario “dare la possibilità a fasce di popolazione sempre più ampie e a soggetti proponenti sempre più diversificati di partecipare davvero allo sviluppo culturale e creativo; raggiungere le periferie significa infatti assicurare una maggiore diffusione della cultura europea, che, fra gli altri, non può non guardare ai Paesi vicini nell’area del Mediterraneo e dei Balcani”.

Inoltre “è essenziale rafforzare e perfezionare metodi e strumenti di valutazione delle potenzialità delle iniziative proposte dalle industrie culturali europee; pur mantenendo l’assoluta centralità del sistema di valutazione di tipo quantitativo, si inseriscano, a completamento, anche forme di valutazione qualitativa di tipo consultivo, che stabiliscano i parametri entro cui inquadrare la valutazione finale”.

Infine, nota la commissione, “è necessario accrescere la dotazione finanziaria europea nel settore della promozione della cultura e del sostegno alla crescita e all’inserimento lavorativo dei giovani nelle imprese e nelle attività collegate all’arte e alla cultura”.

EUROPA CREATIVA

La Commissione Cultura della Camera ricorda come “il programma Europa creativa intende offrire risposta ad alcune delle sfide cruciali che il comparto cultura è chiamato ad affrontare e trae origine dalla centralità che le istituzioni europee intendono assegnare al fattore cultura, nella duplice veste di valore fondante di un’identità europea e di fattore economico in grado di contribuire alla crescita economica degli Stati membri e dell’Unione”.

Tra le raccomandazioni espresse dalla Commissione, si sottolinea come sia “necessario prevedere un significativo aumento delle risorse finanziarie a disposizione del programma, al fine di raggiungere una percentuale di incremento pari al 50 per cento rispetto al vigente programma”.

Inoltre, si reputa necessario “adottare iniziative volte a favorire un incremento, anche sulla base territoriale, delle iniziative e degli strumenti, anche di audience development e formazione, volti a diffondere la conoscenza dei bandi e delle opportunità offerte da Europa creativa”.

E ancora la Commissione invita l’Europa a “prevedere, nei regolamenti relativi ai fondi strutturali e agli altri programmi finanziati dall`Unione europea, con particolare riguardo ai regolamenti relativi ai fondi di coesione, ai programmi Erasmus, Horizon, InvestEU, alla politica estera ed alla cooperazione, il riferimento esplicito alla cultura, inclusa la cultura locale e regionale, nelle sue diverse forme ed accezioni, compresi le lingue e i dialetti territoriali, nonché il dialogo interculturale”.

Approfondimenti:

Leggi i due pareri approvati dalla Commissione

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