maschera teatro VeronaPubblicati dalla Direzione Generale per lo Spettacolo del Mibac i decreti direttoriali recanti le determinazioni di assegnazione dei contributi a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) per il triennio 2018-2020. I decreti direttoriali riguardano i diversi ambiti dello spettacolo dal vivo e in particolare, oltre a un ambito multidisciplinare, l’ambito dei circhi e dello spettacolo viaggiante, del teatro, della danza e della musica.

Le assegnazioni hanno già suscitato ampie polemiche in merito a diversi aspetti. Tra questi, l’esclusione di molti soggetti che operano nei diversi settori dello spettacolo dal vivo, le commissioni consultive e i criteri di assegnazione delle risorse. Nei giorni scorsi il sottosegretario al Mibac, Gianluca Vacca, ha assicurato che è già stato avviato l’iter per assicurare risorse aggiuntive al settore dello spettacolo dal vivo in sede di legge di assestamento del bilancio; sono inoltre allo studio strumenti tecnici volti oltre che al possibile reintegro delle assegnazioni 2018 anche alla individuazione di progetti meritevoli che non siano stati già individuati tra i beneficiari Fus. (leggi l’approfondimento).

I decreti direttoriali sono comunque suscettibili di ricorso, come specificato nei testi. È ammesso infatti ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni o, alternativamente, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. La decorrenza del termine è la data di pubblicazione dei decreti direttoriali (26 luglio 2018).

L’ITER PER LA RIPARTIZIONE DEI FONDI

Il decreto di riparto del FUS per il 2018 era stato firmato dall’allora ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, nel mese di febbraio. Il bilancio complessivo risultava pari a 333.941.798 di euro, in lieve calo rispetto al 2017 (-2,8%).

Il decreto ministeriale 27 luglio 2017, in tema di criteri di ripartizione dei contributi, stabilisce che il Direttore Generale Spettacolo, con proprio decreto, definisca “l’entità delle risorse da allocare nei sottoinsiemi (…), tenendo conto del numero delle domande, dei deficit e dei costi dei programmi annualmente presentati, nonché dei contributi concessi nel corso delle annualità precedenti”. Il DG tiene conto di quanto previsto dalle leggi di stabilità e di bilancio e dal decreto ministeriale di ripartizione del Fondo. Nell’iter di approvazione dei decreti direttoriali, fondamentali sono le Commissioni consultive competenti per settore e l’acquisizione del parere della Conferenza Unificata. L’iter per l’approvazione dei decreti direttoriali è iniziato a marzo.

Le cifre definite dal decreto di ripartizione di febbraio risultano essere inferiori, come si vedrà nel dettaglio, rispetto agli stanziamenti dei decreti direttoriali. In particolare, tenendo conto delle risorse previste per le fondazioni lirico-sinfoniche (ma non ancora definite dalla DG Spettacolo), il totale è di 330.429.203 di euro da confrontare con i 333.941.798 inizialmente previsti.

Nel corso delle consultazioni, molti sono stati gli elementi di cui le Commissioni hanno dovuto tenere conto. Primo tra tutti il fatto che le risorse assegnate all’ambito multidisciplinare altro non sono che la somma tra le risorse stanziate dal decreto di riparto e quelle ricavate dai diversi ambiti. La somma complessiva stanziata per l’ambito è pari a 3.845.000 a cui si sommano quota parte delle risorse provenienti dai singoli ambiti. Rispettivamente, tali quote parte corrispondono a 2.300.000 dall’ambito Musica, 3.000.000 dall’ambito Teatro, 1.500.000 all’ambito Danza e 450.000 dall’ambito Circo.

Le tabelle di riparto presentate dalle Commissioni sono state elaborate “tenendo conto delle soglie massime di contributo finanziabile, del numero delle istanze ammesse a contributo, del totale di contributi assegnati nel corso delle annualità precedenti agli stessi organismi, incrementato, per le eventuali nuove istanze, della media dei contributi degli altri soggetti nello stesso sotto-insieme nel 2017”.

Le Commissioni hanno espresso parere di ripartire il FUS con la raccomandazione, si legge nei verbali, di “chiedere alla Conferenza Unificata di ammettere una tolleranza in aumento o diminuzione del 50%, da applicare ai risultati delle successive assegnazioni nel corso dell’anno, tenuto conto che si è all’inizio di un nuovo triennio con la presentazione di numerose istanze da parte di soggetti di cui andrà effettuata attentamente la valutazione”. Nel parere reso dalla Conferenza lo scorso 10 maggio, è stata concordata tale flessibilità sugli stanziamenti di tutti i settori del 50%.

LE FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE

Si attende il decreto direttoriale dei contributi che saranno assegnati nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche. Si sono infatti resi necessari ulteriori controlli che la Commissione consultiva competente sta effettuando. La pubblicazione del decreto, a quanto apprende AgCult, è prevista per il mese di ottobre.

In base a quanto stabilito dal decreto ministeriale sul riparto del Fondo, la destinazione del totale dei fondi stanziati per le fondazioni lirico-sinfoniche corrisponde all’aliquota del 53,56 per cento delle risorse, per un totale di 178.854.000 euro.

I CONTRIBUTI IN AMBITO MULTIDISCIPLINARE

Sono 11.194.983 di euro i contributi assegnati in ambito multidisciplinare. Rispetto alla ripartizione iniziale si nota una flessione positiva di circa lo 0,9%. La somma viene ripartita in diversi settori con la specifica degli organismi finanziati e del contributo che essi ricevono. Si tratta, in particolare, di circuiti regionali multidisciplinari, organismi di programmazione multidisciplinare, festival multidisciplinari e festival dello stesso tipo “di assoluto prestigio”.

Ai circuiti regionali multidisciplinari vengono assegnati 6.409.993 euro. Tra i circuiti che riceveranno i contributi troviamo la Fondazione Piemonte dal Vivo-Torino, l’Ente Regionale Teatrale del FVG-Udine e il Consorzio Teatri Uniti di Basilicata-Matera. Zo Centro Culture Contemporanee-Catania riceve un contributo di 35 mila euro. Esso si configura come unico organismo di programmazione multidisciplinare inserito nel riparto.

I festival multidisciplinari ricevono, invece, 2.599.991 euro e tra di essi ci sono la Fondazione Campania dei Festival-Napoli, l’Associazione AREA06-Roma e il Comune di Verona Settore Spettacolo.

Sono riconosciuti contributi per 2.049.999 ai festival multidisciplinari di assoluto prestigio. Tale somma è ripartita tra la Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura di Roma (1.102.840) e la Fondazione Festival dei Due Mondi Onlus di Spoleto (947.159 euro).

CONTRIBUTI NELL’AMBITO CIRCHI E SPETTACOLO VIAGGIANTE

Nell’ambito “Circhi e spettacolo viaggiante” sono assegnati 3.528.648 di euro. Si evidenzia una flessione pari a circa -29% rispetto alla quota attribuita con il decreto ministeriale di riparto di febbraio. La somma viene ripartita tra imprese di circo e di circo contemporaneo in Italia, festival di circo, progetti di promozione e tournée all’estero. Si specifica nel relativo decreto direttoriale che, nel rispetto del parere della Commissione Consultiva per i circhi e lo spettacolo viaggiante, è stata accolta inoltre la domanda di contributo del Comune di Rio Saliceto (Reggio Emilia) per la realizzazione di un’area attrezzata per l’attività circense. Il contributo assegnato è di 22 mila euro.

Tra le imprese di circo si distingue tra imprese di circo e imprese di produzione di circo contemporaneo e di innovazione. Nell’ambito di ciascuna tipologia si differenzia anche tra organismi che avevano già presentato domanda di contributo nei trienni precedenti e nuove istanze. In totale, in questa categoria si assegnano 1.849.889.

I festival di circo – che in totale ricevono 319.997 euro – vengono distinti in festival competitivi e festival non competitivi. Tra i primi, il contributo totale di 149.999 viene diviso tra l’Associazione Culturale Giulio Montico Lazio di Latina (81.665) e la Golden Production s.r.l. di Roma (68.334). Tra i festival non competitivi – che ricevono un contributo totale di 169.998 – vengono assegnati contributi all’Associazione culturale Sarabanda di Genova e Dinamica – Associazione di produzione sociale di Reggio Emilia.

Nel settore della promozione sono premiati i progetti alla formazione del pubblico (200.944 euro), alla coesione e all’inclusione sociale (40 mila euro), al perfezionamento professionale (949.998) e al ricambio generazionale (49.998). Infine, le tournée all’estero ricevono 95.723 euro.

L’AMBITO TEATRO

All’ambito “Teatro” vengono assegnati contributi per 68.300.129 di euro. La flessione, in questo caso, è di circa il 4% in meno rispetto allo stanziamento previsto. Si tratta dello stanziamento più corposo che riunisce teatri nazionali, teatri di rilevante interesse culturale, imprese di produzione teatrale, imprese di produzione di teatro di innovazione e molto altro.

Ai Teatri nazionali spetta un contributo totale di 11.980.012€ e tra gli organismi che ricevono il contributo troviamo la Fondazione del Teatro Stabile di Torino, la Fondazione Teatro della Toscana e l’Associazione Teatro di Roma. I Teatri di Rilevante Interesse Culturale ricevono 16.999.993. Nell’elenco figurano, tra gli altri, il Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, il Teatro Biondo Stabile di Palermo e il Centro Teatrale Bresciano. Si dividono tra il Teatro Stabile di Bolzano (571.369) e il Teatro Stabile Sloveno Slovenko Stalno Gledalisce di Trieste (348.630) i contributi a favore dei Teatri di rilevante Interesse Culturale di minoranza linguistica.

Alle imprese di produzione teatrale sono destinati 9.359.981, comprese le risorse destinate alle “prime istanze”. Le imprese di produzione “under 35” ricevono 149.998€, le imprese di teatro di innovazione 5.089.976 e quelle che operano nell’ambito del teatro per l’infanzia e la gioventù 2.389.985. Quest’ultima cifra ricomprende anche le “prime istanze” tra le imprese di produzione di teatro di innovazione che operano nell’ambito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e la gioventù. Alle imprese di produzione di teatro di figura e di immagine va un contributo di 694.993€ mentre a quelle di teatro di strada 60.009.

Altra categoria a cui sono destinati i contributi sono i centri di produzione teatrale a cui vanno 2.062.329. Diversificati da questi i centri che operano nel teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e la gioventù. Ad essi si assegna un contributo di 7.229.990.

Ai circuiti regionali sono riservati 70 mila euro mentre agli organismi di programmazione 639.995. I Festival ricevono 539.990 mentre alle rassegne e ai Festival di teatro di strada sono assegnati 119.998.

Nel settore della promozione, ricevono contributi i progetti di ricambio generazionale degli artisti (251.996), di coesione e all’inclusione sociale (330.996), di perfezionamento professionale (79.998), di formazione del pubblico (61.999). Totale del finanziamento 724.989. Le tournée all’estero ricevono 84.900. In merito ad esse, il decreto direttoriale contiene un elenco di domande che verranno valutate nelle sedute della Commissione consultiva per il Teatro che si terranno nell’anno di svolgimento delle suddette tournée.

Un articolo del decreto è dedicato ai contributi a sostegno a Fondazione e Accademie. In particolare, la Fondazione La Biennale di Venezia – settore teatro riceve un contributo di 953.471 e la Fondazione Istituto Nazionale per il dramma Antico (INDA) un contributo di 925.700€. All’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” vanno 740.560. Alla stessa è assegnato un ulteriore contributo di 150 mila euro “finalizzato alle produzioni e alla tournée della compagnia dell’Accademia”. La Fondazione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa riceve, infine, 4.612.627.

I CONTRIBUTI NELL’AMBITO DANZA

Nell’ambito “Danza” vengono assegnati 9.939.485 di euro. Il decreto direttoriale riporta uno stanziamento inferiore del 12% circa rispetto alla ripartizione originaria dei finanziamenti. Anche in questo caso la somma viene ripartita in diversi settori con la specifica degli organismi finanziati e del contributo che essi ricevono. Il decreto direttoriale dedica un articolo al sostegno a Fondazione e Accademie. In particolare, la Fondazione La Biennale di Venezia – settore danza riceve un contributo di 280 mila euro e l’Accademia Nazionale di Danza 100 mila euro. Gli stanziamenti a questi due organismi rimangono invariati rispetto alla distribuzione delle risorse precedente. Tali cifre si sommano allo stanziamento di 9.939.485€ per generare uno stanziamento totale nell’ambito danza di 10.319.485.

Gli organismi di produzione della danza ricevono 4.765.014 a cui si aggiungono i 179.99€ per gli organismi dello stesso tipo che hanno presentato per la prima volta istanza per il triennio di riferimento. Ripartizione separata per gli organismi di produzione “under 35” che ricevono 89.99€.

Ai centri di produzione della danza vengono assegnati 1.923.831 mentre 157.918 sono ripartiti tra il Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento (96.745) e l’Associazione Culturale Aindartes di Partinico (PA) (61.173) in qualità di circuiti regionali.

I festival ricevono un contributo di 1.199.991 a fronte dei 639.992 assegnati alle rassegne. Nell’ambito dell’attività di promozione, vengono finanziati progetti di ricambio generazionale (535.996), di coesione e inclusione sociale (84.000), di perfezionamento professionale (139.999€) e di formazione al pubblico (159.998). Infine, le tournée all’estero ricevono un contributo di 62.750.

…E NELL’AMBITO MUSICA

All’ambito “Musica” sono destinate risorse per 58.231.958,76 di euro divise, anche in questo caso, per settori. La riduzione rispetto a quanto previsto dal decreto ministeriale di febbraio è pari a circa il 4%. I teatri di tradizione, in particolare, ricevono un contributo di 16.499.989 e tra essi ritroviamo la Fondazione Teatro Regio di Parma, la Fondazione Teatro di Pisa e la Fondazione Teatri di Piacenza. Alle istituzioni concertistico orchestrali sono assegnati 15.320.794 mentre alle attività liriche ordinarie spettano 899.999.

I complessi strumentali si vedono assegnare 928.760 di cui 244.998 sono affidate ai complessi dello stesso tipo che hanno presentato la prima istanza per il triennio 2018-2020. I complessi strumentali giovanili, invece, ricevono un contributo di 341.638. Al settore “Programmazione di attività concertistiche e corali” spettano invece 13.802.331, di cui 270.972 sono affidate a programmazioni dello stesso tipo che hanno presentato la prima istanza per il triennio 2018-2020.

I festival ricevono un contributo di 1.410.424 meno della metà della quale cifra (633.838) è assegnata ai festival “prime istanze”. I festival di assoluto prestigio ricevono invece 2.999.998€ mentre le tournée all’estero 249.996. Nell’ambito dell’attività di promozione, vengono finanziati progetti di ricambio generazionale (843.921), di coesione e inclusione sociale (119.991€), di perfezionamento professionale (1.373.545) e di formazione del pubblico (177.450).

Tra i circuiti regionali viene assegnato l’intero ammontare del contributo (70.127,76) all’unico circuito ammesso a contributo: il Basilicata Circuito Musicale di Matera.

Risorse aggiuntive, rispetto a quelle sopra indicate, sono affidate alla Fondazione La Biennale di Venezia per la realizzazione delle attività del settore musica. Essa riceve un contributo di 900 mila euro.

L’EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

L’erogazione dei contributi avverrà in seguito alle verifiche e ai controlli disposti dal decreto ministeriale 27 luglio 2017, in tema di criteri di erogazione dei contributi a valere sul FUS. L’impegno di spesa assunto con il decreto di riferimento verrà autorizzato sulla base delle disponibilità di bilancio nell’ambito della Contabilità Generale dello Stato.

Gli organismi finanziati potranno chiedere un’anticipazione dell’80% del contributo assegnato, dopo la pubblicazione degli estremi di registrazione della delibera di assegnazione del contributo FUS 2018. Non sarà possibile richiedere tale anticipazione qualora gli organismi abbiano chiesto un’anticipazione del 60% dell’ultimo contributo assegnato “ottenuto” nel 2017 relativo al triennio 2015/2017.

 

Approfondimenti:

Assegnazione contributi FUS 2018-2020 – ambito multidisciplinare

Assegnazione contributi FUS 2018-2020 – Circhi e spettacolo viaggiante

Assegnazione contributi FUS 2018-2020 – Teatro

Assegnazione contributi FUS 2018-2020 – Danza

Assegnazione contributi FUS 2018-2020 – Musica

Decreto sui criteri di erogazione dei contributi a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo

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