spettacolo dal vivo concerto manovraSi terrà al 28 agosto l’incontro tra il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, e il Movimento Spettacolo dal vivo per discutere del Fondo unico per lo spettacolo. All’incontro prenderà parte anche una delegazione parlamentare proposta dal deputato Federico Mollicone (Fdi), di cui faranno parte anche Cristina Patelli (Lega), Patrizia Marrocco (Forza Italia) e Nicola Acunzo (M5S).

Al centro dell’incontro, appunto, il Fus e i criteri di assegnazione che, secondo molti, avrebbero tagliato fuori realtà storiche dello spettacolo dal vivo. Tanto che nei giorni scorsi il sottosegretario al Mibac, Gianluca Vacca, intervenendo in commissione Cultura della Camera, ha annunciato risorse aggiuntive (10 milioni di euro) al settore dello spettacolo dal vivo inserite nell’assestamento di bilancio 2018, spiegando che sono allo studio strumenti tecnici volti oltre che al possibile reintegro delle assegnazioni 2018 anche alla individuazione di progetti meritevoli che non siano stati già individuati tra i beneficiari Fus.

Una linea ribadita anche martedì dal ministro Bonisoli che, incontrando i componenti delle commissioni musica, teatro, danza e circo e spettacoli viaggiante, ha assicurato maggiori risorse già nel 2018 per mitigare alcune criticità e ha espresso l’intenzione di coinvolgere le commissioni nel processo che porterà alla revisione della normativa di settore.

Nelle scorse settimane il Movimento ha denunciato i “gravi danni provocati ai vari settori dello Spettacolo (Teatro, Danza, Musica, Circo, ecc.) dalle commissioni consultive, relative al Fus per il triennio 2018/2020, nominate dal governo uscente, le quali azzerano di fatto centinaia di imprese storiche e di riconosciuto valore, creando un danno occupazionale per migliaia di lavoratori fra artisti e tecnici”.

Con l’entrata in vigore del nuovo DM del 27 luglio 2017, spiega il Movimento, “viene sancito un fatto gravissimo: l’accesso ai contributi ministeriali in favore delle imprese dello spettacolo viene sottoposto prima di ogni valutazione dei dati quantitativi (oneri sociali, paghe, giornate lavorative, recite, piazze, ecc.) ad un preventivo e insindacabile giudizio di “qualità” ad opera di cosiddetti “esperti” del settore che, nonostante la loro carente conoscenza della maggior parte delle realtà su cui sono chiamati ad esprimersi, hanno pieno potere di annientare o far crescere una struttura, in maniera del tutto arbitraria”.

LE RICHIESTE DEL MOVIMENTO SPETTACOLO DAL VIVO

Sono cinque le richieste avanzate dal Movimento spettacolo dal vivo.

  • Nomina di nuove commissioni consultive attingendo dall’Elenco del bando per il triennio 2015/2017 indetto dal Mibac, con l’esclusione di tutti i membri che ne hanno già fatto parte
  • Inserimento nelle commissioni consultive di un commissario super partes di controllo, senza diritto di voto, nominato dal ministro della Giustizia. Il soggetto dovrà essere un esperto altamente qualificato per ogni settore, in rappresentanza degli ambiti Musica, Teatro, Danza, Circhi e Spettacolo viaggiante.
  • Riesame di tutte le domande con inserimento di griglie di valutazione dei punteggi, per la conferma o la variazione delle determine già assunte, comprese quelle degli eliminati.
  • Che l’intervento economico suppletivo al Fus 2018, che sembrerebbe essere stato disposto dal nuovo ministro, venga utilizzato a favore degli esclusi e secondo il Decreto ministeriale 1/7/2014 per ottenere l’anticipo del 70 per cento del contributo già concesso nell’ultimo anno del triennio precedente. Questo a copertura delle spese sin qui sostenute e/o da sostenere alla data del 30 settembre per l’attività già iniziata e contrattualizzata.
  • Solo dopo aver preso conoscenza dell’esito dei singoli ricorsi al Tar, si richiede il Rinvio di tutte le assegnazioni definitive Fus 2018 a consuntivo.

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