Bando da 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 a favore dei carnevali storici. Così la Direzione Generale Spettacolo del Mibac contribuisce al loro sostegno per “valorizzare la funzione svolta dai carnevali storici per la conservazione e la trasmissione delle tradizioni storiche e popolari in relazione alla promozione dei territori”.

Secondo quanto stabilito dal bando pubblicato con decreto direttoriale della DG Spettacolo, le domande dovranno essere inviate attraverso la piattaforma telematica http://www.dos.beniculturali.it/login.php entro le ore 12:00 del 30 settembre 2018. Tale termine è prorogato alle ore 12:00 del primo giorno successivo non festivo, qualora la scadenza coincida con un giorno festivo.

Il decreto direttoriale definisce le modalità di presentazione delle domande e le procedure di concessione dei contributi triennali.

Lo stanziamento di due milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 era stato previsto dalla Legge di stabilità 2018 (L. n. 205/2017). Il decreto ministeriale 17 maggio 2018 aveva poi decretato l’entrata dei carnevali storici nel Fondo Unico per lo Spettacolo definendo modalità e tempistiche per il futuro bando di accesso ai contributi. Il decreto della DG Spettacolo, specifica che in merito allo stanziamento sono state avviate le procedure per l’istituzione di un nuovo capitolo di bilancio sul tema. Esso servirà per la migliore gestione ed allocazione delle risorse destinate ai carnevali storici anche al fine di dare il via a successive variazioni compensative.

OGGETTO DEL BANDO

Saranno ammessi a contributo i progetti triennali e i programmi annuali presentati dai soggetti di cui al decreto ministeriale 17 maggio 2018. In particolare, si fa riferimento a Comuni, Fondazioni e Associazioni. Queste ultime devono essere dotate di personalità giuridica ed perseguire il proprio fine senza scopo di lucro. Nella loro composizione societaria, devono essere presenti Enti locali e il fine statutario deve essere l’organizzazione e la promozione di carnevali storici. Tali istituti devono dimostrare, in particolare, di essere gli organizzatori dei carnevali storici a cui si riferisce la domanda presentata.

Due ulteriore requisiti: poter dimostrare di operare nel settore da almeno cinque anni dalla data di pubblicazione del bando per l’accesso ai contributi e fornire l’attestazione di almeno venticinque edizioni documentabili, con una riconoscibile identità storica e culturale di livello nazionale e internazionale.

Potranno presentare domanda gli organismi che non presentano domande per altri ambiti previsti dal decreto direttoriale del bando o per altri bandi emanati dalla DG Spettacolo.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda di progetto triennale 2018-2020 dovrà essere corredata dal relativo programma annuale per il 2018. Nel secondo e terzo anno del triennio, i soggetti che saranno ammessi a contributo triennale, presenteranno il programma annuale e i relativi bilanci entro il 31 gennaio dell’annualità di riferimento. Le domande dovranno contenere una scheda che attesti la storicità e la rilevanza culturale della manifestazione, il progetto triennale e il programma dell’attività della prima annualità.

VALUTAZIONE E ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI

Le domande saranno oggetto di una valutazione qualitativa da parte della Commissione consultiva “Carnevali storici”. Essa sarà nominata entro il termine di scadenza per la presentazione delle domande. Il decreto precisa che la procedura di acquisizione delle designazioni, da parte della Conferenza Unificata, è già stata avviata.

La Commissione valuterà il raggiungimento della soglia minima di ammissibilità qualitativa di 60 punti, così come fissato dal DM 17 maggio 2018. Sono ammesse a contributo le manifestazioni che raggiungono il punteggio minimo di 60/100, attribuito in riferimento al progetto triennale e al programma annuale.

La stessa Commissione riconsidererà la qualità artistica del progetto per il secondo e terzo anno del triennio. Per farlo, analizzerà la coerenza tra il programma annuale presentato dai richiedenti e il progetto triennale. Se il punteggio in questo modo formulato sarà inferiore alla soglia minima, la domanda verrà respinta per l’anno per il quale la verifica ha avuto esito. Il rigetto della domanda al secondo anno del triennio comporta sia l’impossibilità di ottenere il contributo per detto anno sia l’impossibilità della presentazione del programma con riferimento al terzo anno.

EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI

I contributi saranno erogati in proporzione ai punteggi conseguiti. Il contributo annuale non potrà superare i 100 mila euro e non potrà essere inferiore a 50 mila euro. Al singolo progetto non potrà essere corrisposto un contributo superiore al deficit emergente dal bilancio consuntivo presentato in ciascuna annualità. Tantomeno, il finanziamento potrà essere superiore al 75% dei costi ammissibili sostenuti per lo stesso anno.

L’erogazione sarà disposta sulla base della presentazione dei consuntivi annuali entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello dell’attività. Oltre al consuntivo, entro il 31 marzo i richiedenti dovranno anche presentare una dettagliata relazione artistico-culturale della stessa. Si richiede un cofinanziamento di almeno il 25% del costo del progetto.

I soggetti assegnatari di contributi dovranno riportare nei materiali di comunicazione e promozione al progetto la dicitura “con il sostegno del Mibac” unitamente allo specifico logo.

Approfondimenti:

Link all’avviso della DG Spettacolo

Leggi anche:

Spettacolo, i carnevali storici entrano nel FUS

Rispondi