Guide turistiche manifestazioneLa riforma della professione delle guide turistiche non è più rinviabile e le parole del ministro Centinaio fanno ben sperare. È più di un’apertura di credito quella che l’AGTA, l’Associazione Guide Turistiche Abilitate, fa nei confronti dell’ormai ufficialmente ministro del Turismo Gian Marco Centinaio. Pochi giorni fa infatti il Parlamento ha approvato il trasferimento della delega del turismo dal Mibac al Mipaaf di cui Centinaio è titolare. A margine del via libera definitivo della Camera, AgCult ha intervistato il ministro e ora Isabella Ruggiero, presidentessa di Agta, commenta con la nostra agenzia le sue linee programmatiche dicendo di aver “apprezzato molto le parole pronunciate dal Ministro Centinaio”.

POLEMICHE GRATUITE E PRETESTUOSE

Prima di arrivare al cuore dei temi cari all’associazione, Ruggiero tiene a precisare di trovare “pretestuose e gratuite le polemiche sul trasferimento del Turismo al Mipaaf, come se la decisione fosse dovuta a un ‘capriccio’ personale. Per anni il Turismo è stato trattato come la ‘Cenerentola’ dei Beni Culturali e, soprattutto, è stato messo in mano a funzionari e sottosegretari dalle dubbie competenze in materia. Per cui sì, riteniamo che si stia andando nella direzione giusta. Avere a capo del Dicastero un uomo che conosce bene il settore è già un elemento fondamentale”.

VERSO UN MINISTERO DEL TURISMO

A interessare l’Agta è anche l’intenzione di Centinaio “di fare del Turismo un Ministero autonomo ma per questo serve tempo. Intanto, come Dipartimento avrà un’importanza che prima non aveva all’interno del Mibact”. Al di là di tutte le battute fatte in questi mesi sulla unione del Turismo con l’Agricoltura, spiega Ruggiero ad AgCult, “i due settori hanno molto in comune. La “territorialità” per esempio è un elemento imprescindibile di entrambi”.

Soprattutto, aggiunge, “l’accorpamento porterà a valorizzare e promuovere le eccellenze italiane e il made in Italy. Non dimentichiamoci infatti che il turismo e il comparto alimentare sono due grandi punti di forza dell’economia italiana che il Nord-Europa da anni cerca di attaccare e dominare. E speriamo che il Ministro difenda energicamente i nostri interessi su tali settori nella Comunità Europea, al contrario di quanto fatto finora dagli ultimi Governi”.

LA COLLABORAZIONE CON GLI ALTRI MINISTERI

Naturalmente Turismo e Beni Culturali rimangono profondamente legati, ha spiegato Centinaio e lo ribadisce anche Ruggiero. “Molte questioni riguardano infatti entrambi i settori e insieme vanno affrontate. Per questo ci rassicura il fatto che Centinaio abbia detto chiaramente di voler lavorare in collaborazione con Bonisoli; anzi, ha giustamente sottolineato la ‘trasversalità’ del Turismo e la necessità di rapportarsi con molti altri Dicasteri”.

LA RIFORMA DELLE GUIDE TURISTICHE

Infine, la questione delle guide turistiche. La parola “riforma” pronunciata dal ministro nell’intervista “fa sperare che si voglia segnare un netto cambiamento rispetto alla situazione attuale, la peggiore mai vissuta dalle guide, e che il Parlamento metta mano alla legge di riordino della professione, ormai non più procrastinabile”.

L’Agta apprezza soprattutto che il Ministro Centinaio abbia legato “la figura della guida ai termini ‘territorio’ e ‘locale’, cogliendo la necessità che le guide siano abilitate per l’area in cui lavorano”.

La questione della riforma della professione “è cruciale per noi. E’ necessario – mette in chiaro la presidentessa di Agta – un intervento legislativo che ci tiri fuori definitivamente dalla Direttiva Servizi (legata all’errato recepimento della cd. Bolkestein) e che modifichi l’art. 3 della 97/2013”.

L’estensione delle abilitazioni a tutto il territorio “ha causato non solo danni enormi alla nostra categoria, ma ha distrutto quella dell’accompagnatore. In Italia sono due professioni distinte e complementari, caratterizzate entrambe da livelli altissimi di preparazione e professionalità. Ora la figura dell’accompagnatore rischia di sparire, soppiantata dalle guide cd. ‘nazionali’ e dalle pseudo-guide provenienti dagli altri paesi europei”. Infatti, “la 97/2013 ha aperto le porte a migliaia di persone che nei paesi dell’Unione, dove la professione non è regolamentata, sono considerate guide per il solo fatto di lavorare per agenzie o per avere fatto un corso di una settimana.

Tuttavia, le parole di Centinaio “rivelano la necessità – e direi la difficoltà purtroppo – di rapportarsi con le Regioni, alcune delle quali negli ultimi anni hanno agito in maniera autonoma senza tenere conto della realtà legislativa, anzi andando contro le leggi dello Stato, oltre le proprie competenze”.

Insomma, conclude Isabella Ruggiero, “vorremmo sottolineare che la confusione e il vuoto legislativi non fanno che aumentare l’abusivismo nel nostro campo. In un paese dove ormai ogni persona si mette al collo un cartellino qualsiasi e dove chi dovrebbe controllare alza le mani con la scusa che è difficile capire chi è abusivo, tra stranieri che sfruttano il regime temporaneo pur lavorando stabilmente in Italia e altri che hanno ottenuto dal MIBACT il riconoscimento con procedure irregolari, continuerà ad essere impossibile portare avanti una seria lotta contro l’abusivismo se non si approvano norme precise e chiare”.

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