Sisma chiesa rischio sismico

La Direzione Generale Spettacolo del Mibac ha pubblicato l’accordo con la Regione Umbria per il finanziamento di attività di spettacolo dal vivo nelle zone interessate dagli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016. Nei giorni scorsi, erano stati pubblicati anche gli accordi dello stesso tipo con le Regioni Lazio e Marche (leggi).

L’accordo contiene le modalità di erogazione delle risorse stanziate lo scorso febbraio con decreto dell’allora ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Il decreto assegnava alla Regione Umbria 692 mila euro. I fondi stanziati erano stati previsti, per il 2018, dal Codice dello spettacolo (L. n. 175/2017).

Si punta così alla valorizzazione del patrimonio culturale delle aree della Regione colpite dal sisma mediante un programma di eventi espositivi ed itinerari culturali. Questi eventi saranno diretti alla rivitalizzazione socio-economica e turistico-culturali dei luoghi di crisi per l’anno finanziario 2018.

CARATTERI GENERALI DELL’ACCORDO

L’accordo ricalca gli elementi principali di quelli stipulati con le Regioni Lazio e Marche. Richiama i principi costituzionali di leale collaborazione tra Stato e Regioni nel concorrere alla promozione e alla organizzazione di attività culturali, con particolare riguardo allo spettacolo. Disciplina regole e modalità di gestione dei progetti di spettacolo dal vivo e le modalità di erogazione delle risorse assegnate. Le attività ammesse al contributo dovranno essere pianificate dal 1 luglio 2018 al 31 dicembre 2019.

Le misure serviranno a “rivitalizzare il tessuto economico e sociale favorendo le occasioni di aggregazione nei luoghi e nei centri urbani del territorio”. Con esse si ricostruirà l’attrattività del territorio anche favorendo il coinvolgimento delle comunità locali. Si promuoveranno grandi eventi aggreganti, che possano coinvolgere anche personalità di rilievo del mondo dello spettacolo, e attività culturali di spettacolo. Tali attività si dovranno rivolgere prioritariamente ai più giovani, anche in collaborazione col mondo della scuola, e agli anziani, “una quota significativa della popolazione rimasta nei territori colpiti”.

I soggetti attuatori delle attività finanziate dovranno essere individuati tra i professionisti che operano nella Regione a cui sono destinate le risorse. In particolare, si individueranno gli organismi finanziati nell’ambito del Fondo unico per lo spettacolo per l’anno 2018, comprese le “Residenze artistiche”.

CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEI PROGETTI

Le risorse saranno assegnate in base al radicamento dell’iniziativa sul territorio e alla qualità artistica del progetto da realizzare. Si valuteranno positivamente le ricadute socio-economiche sul territorio dello stesso, anche in termini di promozione turistica e di connessione con il patrimonio culturale. Valutata anche la sostenibilità del bilancio preventivo dell’iniziativa progettuale, la sua capacità di fare sistema e l’innovazione progettuale.

La Regione Umbria si impegna a comunicare alla DG Spettacolo entro il 31 ottobre 2018 l’elenco delle attività ammesse a finanziamento e dei soggetti attuatori. Si impegna, inoltre, a concludere le attività entro il 2019 e a monitorare lo svolgimento del progetto. Acquisisce e verifica la rendicontazione presentata dai soggetti attuatori nel rispetto di quanto dichiarato procedendo a eventuali riduzioni e revoche nel caso di discordanze.

La DG Spettacolo si occuperà invece di erogare un’anticipazione del 70% delle risorse, qualora richiesta. Il saldo verrà erogato a conclusione delle attività a seguito della presentazione della rendicontazione finale che comprenda il bilancio consuntivo e la relazione sull’attività svolta. La stessa Direzione procederà a eventuali riduzioni e revoche nel caso di interventi non attuati secondo quanto previsto.

Approfondimenti:

Accordo Mibac-Regione Umbria

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