Mibact parco campi flegreiIl ministero dei Beni culturali intervenga per “valorizzare il prezioso patrimonio archeologico e storico del parco archeologico dei Campi Flegrei”. Lo scrive il deputato Andrea Caso (M5S) in un’interrogazione indirizzata al Mibac, nella quale chiede anche “quale sia la situazione ad oggi circa i fondi destinati alla realtà archeologica” e “se non si intenda potenziare la pianta organica con le figure tecniche richieste o mancanti per consentire al parco archeologico di offrire un adeguato servizio ai propri visitatori”.

Attualmente, spiega, “si conterebbero 92 unità, a fronte di 172 risorse, nonostante recenti assunzioni e l’arrivo per settembre di 2 architetti e 2 archeologi. La percentuale del personale in servizio rispetto a quello realmente previsto sarebbe per talune categorie carente o mancante, ad esempio: funzionari restauratori: 0 su 2 (-100 per cento); informatici (II e III area): 0 su 3 (-100 per cento); tecnologi: 0 su 6 (-100 per cento); amministrativi (II e III area): 5 su 17 (-70 per cento); vigilanza: 40 su 100 (-60 per cento)”.

La pianta organica necessiterebbe quindi di figure tecniche qualificate: archeologi, architetti, restauratori, geometri, informatici, nonché personale preposto all’accoglienza e vigilanza;

Il deputato pentastellato sottolinea che il parco, per la costante cura e conservazione dei numerosi resti monumentali sparsi sul territorio e delle opere presenti nel museo, “necessita di un costante afflusso di fondi e di una qualificata struttura economico-amministrativa per la efficace gestione degli stessi. La quotidiana gestione dell’enorme patrimonio monumentale procurerebbe i caratteri dell’emergenza”

Il nuovo parco archeologico dei Campi Flegrei è unico per il patrimonio culturale che offre al pubblico. I monumenti del parco registrano un numero annuo limitato di visitatori, per le difficoltà legate anche ai collegamenti locali, ciò nonostante la vicinanza con la città di Napoli, che potrebbe favorire un elevato flusso di turisti, già diretti ai siti di Pompei, Ercolano e Paestum. Nel 2017 sono stati 178.386 i visitatori.

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