Libri traduzioni letturaAlla cultura deve essere riservata la stessa importanza dell’economia, della sanità, della sicurezza, della giustizia e dell’istruzione, per questo è necessario intervenire al fine di migliorare innanzitutto la formazione delle nuove generazioni. Parte da questo presupposto la proposta di legge “Disposizioni per il potenziamento dell’insegnamento della storia dell’arte nelle scuole secondarie di secondo grado”, presentata alla Camera dai deputati del Movimento 5 Stelle Marzana, D’Uva, Gallo, Carbonaro, Casa, Acunzo, Azzolina, Bella, Frate, Lattanzio, Mariani, Melicchio, Nitti, Testamento, Torto, Tuzi e Villani. L’Italia, spiegano, è “stato il primo paese ad inserire un insegnamento obbligatorio di storia dell’arte nella scuola secondaria di secondo grado: questo è un primato che si deve conservare”.

Il riordinamento della scuola secondaria di secondo grado – ricordano i deputati pentastellati – ha determinato infatti una complessiva riduzione della presenza della storia dell’arte nell’insegnamento curricolare di gran parte degli indirizzi di studio. Nel caso del liceo classico, ad esempio, prima della riforma operata nel 2008, erano previste due ore di storia dell’arte settimanali per tutti i cinque anni di corso, mentre, a seguito della riforma, sono previste due ore solo negli ultimi tre anni: la materia è quindi totalmente scomparsa nel biennio, durante il quale l’insegnamento della storia dell’arte correva parallelo a quello della storia e delle lingue greca e latina.

Nella proposta di legge si sottolinea che il nostro patrimonio culturale e paesaggistico, diffuso in modo omogeneo in tutto il territorio nazionale, appartiene non solo a tutti gli italiani, ma all’intera umanità. “Proprio perché ne siamo custodi, il mondo ci guarda e ci giudica, valutando la nostra capacità di difenderlo, di gestirlo e di valorizzarlo. È necessario un rinnovamento vero, tempestivo e appassionato”.

Bisogna, si legge ancora, “avere una visione d’insieme e cambiare l’immagine di un’Italia troppo spesso ritenuta incapace di salvaguardare e custodire le sue opere d’arte. Se godere del nostro patrimonio storico e artistico e dei nostri beni culturali è un diritto di ogni cittadino, chiunque abbia il privilegio e la responsabilità di occuparsi della loro gestione dovrà farlo con rigore e competenza, al di sopra di opinioni di parte”.

LA PROPOSTA DI LEGGE

La proposta di legge è composta da due articoli. Il primo prevede che a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020, l’insegnamento della storia dell’arte è impartito per almeno due ore settimanali nei corsi scolastici delle scuole secondarie di secondo grado.

L’insegnamento della storia dell’arte è impartito, per il primo biennio di corso, nei corsi di tutte le scuole secondarie di secondo grado.

Sono poi individuati i percorsi scolastici triennali nei quali deve essere impartito
l’insegnamento della storia dell’arte, garantendo il potenziamento della materia nelle aree economica, informatica, grafica, comunicativa, turistica, enogastronomica, tecnologica e ambientale.

Il secondo articolo è dedicato alla copertura finanziaria. La spesa prevista è di 693 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019. Risorse che saranno reperite così: il Fondo per interventi strutturali di politica economica è ridotto di 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2019 e i programmi di spesa relativi agli investimenti pluriennali per la difesa nazionale sono rideterminati in maniera da conseguire una riduzione degli stanziamenti di bilancio in misura non inferiore a 363 milioni di euro annui a decorrere dal 2019.

Per approfondimenti:

Disposizioni per il potenziamento dell’insegnamento della storia dell’arte nelle scuole secondarie di secondo grado

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