L’apertura degli spazi del castello Carlo V di Lecce è al centro dell’interrogazione del senatore Roberto Marti (Lega) indirizzata al Mibac. La Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, spiega, “ha organizzato l’apertura degli spazi del castello Carlo V di Lecce in concessione demaniale”, attraverso l’ausilio di personale specializzato e con l’utilizzo dell’iPad da noleggiare “obbligatoriamente” al costo di 3 euro.

Per queste ragioni, Marti chiede al Mibac di sapere “quali siano le modalità e le procedure seguite per l’affidamento del predetto servizio, ivi comprese le visite guidate a società privata; se la Soprintendenza abbia seguito tutte le procedure previste dal vigente decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, in materia di contratti pubblici, e dal decreto legislativo del 22 gennaio 2004 n. 42, recante il codice dei beni culturali; quale sia la destinazione degli introiti derivanti dal noleggio degli iPad e se vi sia un piano economico e finanziario sulla base del quale sia stato determinato l’importo del noleggio; se il servizio facoltativo di visite guidate sia a pagamento o meno; se sia lecito prevedere un obbligo per gli utenti di noleggio dell’attrezzatura informatica, vista la gratuità di accesso agli spazi del castello”.

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