I ministeri dei Beni culturali, dell’Ambiente e dei Trasporti prendano iniziative per abbattere “l’ecomostro” di Pisciotta. E’ quanto chiede il deputato Carlo Giacometto (FI) in un’interpellanza indirizzata ai tre dicasteri.

La costa che va da Agropoli a Scario – spiega – è la costa del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni. Nonostante i vincoli, un’edilizia non pianificata ha ampiamente compromesso i centri di Camerota, Palinuro, Ascea, Casalvelino. L’unica straordinaria perla rimasta intatta è costituita dal comune di Pisciotta. “Tuttavia, proprio a Pisciotta, si registra presenza di uno ‘scheletro’ in cemento armato, meritevole certamente del titolo di ‘ecomostro’, che da oltre 10 anni svetta su uno dei punti più visibili del golfo che va da Ascea a Palinuro.

“Fortunatamente – prosegue – è arrivato lo stop per la realizzazione dell’opera. Ma ora sono passati oltre 10 anni e lo scheletro di cemento, non curante della bruttezza che esprime tutti i giorni, sta lì e non si comprende perché non venga abbattuto e perché gli enti preposti alla tutela del paesaggio (ente parco, soprintendenza e altri) non sollecitino con propri atti l’abbattimento della struttura”.

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