A due anni dal terremoto in centro Italia, sono oltre 22mila le opere d’arte recuperate e più di 15mila i libri, mentre i beni archivistici superano i 5mila metri lineari. Dopo essere stato salvato dalle macerie e dal rischio di nuovi crolli, questo immenso patrimonio è attualmente custodito nei depositi allestiti nelle quattro regioni colpite, dove viene sottoposto ai necessari interventi conservativi. Intanto, oltre 1.600 edifici di interesse culturale sono già stati messi in sicurezza.

“Tutto questo – ricorda il ministero dei Beni culturali – è stato possibile grazie al lavoro delle diverse professionalità del Mibac e all’impegno dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Nucleo Tutela, della Protezione Civile e dei volontari che lavorano ogni giorno in un territorio ferito per restituire ai cittadini quel patrimonio culturale che è seme e radice della loro identità”.

BONISOLI: BUONA PARTE DELL’IMMENSO PATRIMONIO CULTURALE E ARTISTICO È STATA SALVATA

“Nel giorno del secondo anniversario del sisma che ha sconvolto il centro Italia, il mio primo pensiero va alle vittime e ai loro familiari”, ha commentato il ministro Alberto Bonisoli. “Una delle mie prime visite ufficiali da ministro è stata proprio nelle zone così duramente colpite, per testimoniare la vicinanza del governo a chi è stato messo a dura prova. Per quanto di nostra competenza, in questi due anni, la macchina del recupero e della messa in sicurezza dei beni culturali ha lavorato tanto e bene”.

“Buona parte dell’immenso patrimonio culturale e artistico è stata salvata. Per questo ringrazio i professionisti del Mibac e tutti coloro che si sono adoperati in tal senso con abnegazione e impegno. Restituire alla popolazione un Crocifisso, davanti al quale in tanti hanno pregato, o un quadro o altri preziosi reperti, significa restituire la memoria alla comunità e parte della sua identità”.

“Come già annunciato durante la mia visita, a partire da oggi, sarà accelerata la fase di completamento delle residue attività emergenziali di competenza delle unità di coordinamento regionale Uccr Mibac, con il conseguente trasferimento alle strutture ordinarie del Mibac competenti a sovrintendere alla fase di ricostruzione”.

VACCA

“Nei prossimi giorni – ha dichiarato il sottosegretario al Mibac, Gianluca Vacca – mi recherò in visita nei territori colpiti dal sisma per fare il punto della situazione e per avviare, dopo il salvataggio e la messa in sicurezza, la ricostruzione e completare il restauro dei beni culturali”.

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