Crotone - Capo Colonna archeologiaE’ stata presentata alla Camera dal deputato Paolo Russo (FI) la proposta di legge “Misure per la promozione del turismo archeologico”. Il turismo archeologico, spiega Russo, “rappresenta uno dei principali motori di investimento nel Mezzogiorno. Sappiamo che il Mezzogiorno è meta turistica importante per la fruizione di beni archeologici unici al mondo. I beni archeologici costituiscono infatti una delle maggiori risorse per il nostro Paese, ma necessitano di una moderna e adeguata politica di promozione, conservazione e catalogazione per una loro migliore fruizione. Tale indirizzo dovrebbe corrispondere a una nuova politica dei beni culturali, incentivata dalla stessa Unione europea, e a maggiori risorse per la loro promozione e per la loro tutela”.

LA PROPOSTA DI LEGGE

Nel dettaglio, la pdl introduce un contributo di soggiorno nei comuni nel cui territorio si trovano siti archeologici, anche per periodi limitati dell’anno, di cui potranno avvalersi gli enti locali sede di importanti siti archeologici. Il contributo ripropone, sia pure in modo diversificato, la tassa di soggiorno oggetto di vari interventi nel corso di questi ultimi anni.

In questo caso, si prevede che gli enti stabiliscano:

a) il soggetto passivo, individuato nelle persone non residenti che alloggiano, in via temporanea e dietro pagamento di un corrispettivo, in strutture alberghiere, private abitazioni, campeggi e altre strutture ricettive, con esclusione del turismo giovanile e religioso;

b) esenzione dal pagamento del contributo per coloro che alloggiano in private abitazioni senza l’intermediazione di agenzie turistiche o immobiliari;

c) determinazione del contributo anche differenziando le varie categorie di strutture ricettive;

d) individuazione dei soggetti tenuti al pagamento del contributo, con obbligo di rivalsa sui soggetti passivi;

e) irrogazione di sanzioni amministrative nei casi di accertato mancato pagamento.

Il gettito del contributo è destinato alle attività di potenziamento dei servizi, alla promozione e allo sviluppo delle attività del turismo archeologico, con interventi mirati al perseguimento dei seguenti obiettivi:

a) realizzazione di progetti finalizzati alla tutela e alla valorizzazione dei beni che compongono il patrimonio archeologico nazionale;

b) individuazione e attivazione di circuiti e di reti in grado di potenziare la
promozione culturale delle aree archeologiche;

c) promozione dello sviluppo dell’imprenditorialità e delle organizzazioni legate alla valorizzazione e alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale delle aree archeologiche;

d) effettuazione di studi e di ricerche sulle tematiche inerenti la valorizzazione delle aree archeologiche;

e) sviluppo della formazione di alta specializzazione legata alla valorizzazione delle aree archeologiche e alla creazione di nuove professionalità;

f) creazione e sviluppo di reti tra operatori e organizzazioni che operano nel settore delle aree archeologiche;

g) elaborazione di studi di fattibilità volti alla creazione di circuiti culturali per la valorizzazione del patrimonio archeologico;

h) promozione della qualità dei servizi culturali di supporto alla fruizione e alla valorizzazione delle aree archeologiche;

i) promozione della diffusione delle conoscenze ai fini della massima divulgazione dei temi legati alle aree archeologiche nel Mezzogiorno;

l) promozione di collegamenti tra il mondo della ricerca e il mondo dell’imprenditoria e sviluppo della cooperazione culturale tra istituzioni nazionali e internazionali;

m) promozione e coordinamento di attività culturali e per l’organizzazione in rete di iniziative culturali e scientifiche.

Per approfondimenti:

Pdl sul turismo archeologico

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