Mibac Fondazioni Cultura FaroE’ stata approvata, con decreto del 9 agosto, la “Relazione sulla performance 2017” del ministero dei Beni culturali. La relazione evidenzia a consuntivo i risultati organizzativi e individuali raggiunti dal Mibac rispetto ai singoli obiettivi programmati e alle risorse impiegate nell’anno.

Il contesto esterno di riferimento

Le linee strategiche per l’anno 2017, pur ponendo al centro delle attività dell’amministrazione la missione istituzionale assegnata intesa nella sua accezione più ampia della tutela e della conservazione del patrimonio culturale, sono state essenzialmente finalizzate alla strategia di governo, dettata prioritariamente dalla necessità di riduzione dei costi della spesa pubblica, attraverso il conseguimento di un maggior grado di efficienza dell’azione amministrativa e lo snellimento delle procedure burocratiche.

In ambito nazionale l’attività del ministero ha subito un forte impatto dai disastrosi eventi che si sono susseguiti nel centro Italia partire il 24 agosto 2016. Il patrimonio culturale ha subito danni gravissimi: oltre 4500 beni immobili danneggiati, più di 1000 interventi di messa in sicurezza di beni immobili, oltre 18.000 beni mobili recuperati.

Per realizzare le attività emergenziali si sono attivate le misure organizzative previste nella direttiva del Ministro del 23 aprile 2015. Sono stati mobilitati oltre 600 tecnici e altri dipendenti del ministero, affiancati da vigili del fuoco, carabinieri, esercito e volontari della Protezione civile. I danni stimati sono di oltre 3 miliardi.

Sono stati finanziati 104 interventi: 18 nel Lazio, 54 nelle Marche, 16 in Abruzzo e 16 nell’Umbria e un importo complessivo di 170,6 milioni di euro riguardanti cattedrali, con cattedrali e santuari, oltre interventi su complessi di particolare significato culturale per il territorio di riferimento. Inoltre a seguito degli eventi sismici l’Art bonus è stato esteso alle donazioni a favore del ministero dei Beni Culturali per interventi di manutenzione, protezione e restauro di Beni Culturali di interesse religioso presenti nei comuni colpiti dal sisma, anche se appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose.

Sul fronte della sicurezza, i direttori dei musei e dei luoghi della cultura hanno avuto l’obbligo di definire appositi piani di sicurezza, vigilanza e accoglienza, al fine di prevenire pericoli derivanti da possibili azioni terroristiche.

TURISMO

Per quanto riguarda il settore turismo, con l’elaborazione del nuovo Piano strategico per il turismo 2017-2022 si è puntata del rilancio della leadership italiana sul mercato turistico mondiale, rendendo sempre più il turismo uno strumento di benessere economico e sociale per il paese. Inoltre per il potenziamento del turismo culturale con il Piano cultura e turismo approvato dal CIPE è stato stanziato 1 miliardo di euro del fondo sviluppo e coesione 2014-2020 finalizzato alla realizzazione di 33 interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

CINEMA

Nel settore cinema, di assoluta rilevanza vi è l’approvazione della legge 14 novembre 2016 numero 220, per garantire fondi ulteriori rispetto al passato ed ha introdotto strumenti automatici di finanziamento con forti incentivi per i giovani autori e per gli investitori, intervenendo in modo sistemico sulla disciplina del settore del cinema e della produzione audiovisiva.

CASCHI BLU DELLA CULTURA

In ambito internazionale si segnala la costituzione della task force italiana nel contesto della coalizione globale Unesco United4Heritage (caschi blu della cultura), che conferma l’assoluta rilevanza strategica delle ruolo esercitato a livello internazionale del ministero, attraverso la qualità delle sue eccellenze professionali in ambito di protezione, conservazione e restauro del patrimonio culturale mondiale. L’Italia è stato il primo paese a proporre quest’iniziativa e ha approntato una squadra composta da carabinieri del comando tutela del patrimonio culturale e tecnici del ministero appositamente formati e addestrati a situazioni di emergenza.

La struttura centrale e periferica

La struttura centrale del ministero, così come definito dalla riforma, è attualmente composta da undici direzioni generali centrali coordinate da un segretario generale, quale ufficio dirigenziale di livello generale superiore. Presso il ministero opera poi il comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale che provvede al recupero dei beni culturali trafugati o illecitamente esportati in collegamento funzionale con l’Interpol le altre polizie transfrontaliere.

Risorse umane

La storia piuttosto recente del ministero ha visto negli anni 1975 1985 il massimo numero di assunzioni in concomitanza con la sua istituzione. In questi anni, il conseguente collocamento a riposo di quanti assunti in tale periodo sta determinando un esodo non ordinato né gestibile sul piano programmatico, rendendo difficile la trasmissione di un patrimonio di esperienza professionale ineguagliabile. Con la legge di stabilità 2016 al ministero è stata concesso di procedere all’assunzione a tempo indeterminato di 500 funzionari dei Beni Culturali. Il provvedimento ha consentito di attenuare parzialmente le gravi carenze di organico ed introdurre nei contesti lavorativi nuove risorse professionali di altissima specializzazione.

Le risorse

Dal 2000 al 2008 gli stanziamenti iniziali del ministero ammontavano ad una quota pari a circa lo 0,3% del bilancio dello Stato, riducendosi nel corso degli anni successivi fino allo 0,19%, per gli anni 2014-2015. Nel 2016 e nel 2017 si registra invece un incremento dello stanziamento e si attesta rispettivamente allo 0,26 ed allo 0,25% del bilancio dello Stato.

I risultati raggiunti

Il compito affidato al ministero dall’articolo 9 della Costituzione è quello di tutelare, valorizzare, promuovere il patrimonio culturale e il turismo, in sinergia con gli enti locali. Il ministero nel 2017 ha adottato tutte le possibili misure e iniziative per favorire la crescita e lo sviluppo non solo dello specifico settore culturale, ma dell’intero sistema paese. L’attività ministeriale è stata concepita come funzionale alla ripresa economica e alla promozione dell’identità nazionale, anche per incentivare la crescita occupazionale, soprattutto dei giovani. Investire sul patrimonio culturale, abbinato ad una attenta tutela del paesaggio e del patrimonio culturale, nonché promuovere settori economici come i servizi al pubblico dei musei, le industrie culturali, il restauro, la scuola e l’università, costituiscono un nuovo modello di sviluppo.

Per approfondimenti:

Decreto di approvazione della peformance 2017

Relazione

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