- Museo Archeologico Nazionale di Vibo ValentiaLa Direzione generale Musei del Mibac ha pubblicato e reso disponibile il modello di statuto per tutti i musei statali dei Poli museali e utile come base per musei di altra proprietà, in un’ottica di supporto, di armonizzazione e di coordinamento.

Lo statuto è il punto di riferimento per l’organizzazione e il funzionamento di ogni museo e ha l’obiettivo di:

  • esplicitare funzioni e compiti dell’istituto;
  • definire l’ordinamento, l’assetto finanziario, l’organizzazione interna e le risorse umane;
  • stabilire i principi e le norme di gestione amministrativa e patrimoniale, di cura delle collezioni e di erogazione dei servizi al pubblico.

Il modello messo a disposizione dalla Dg Musei è stato elaborato in coerenza con la più recente normativa e con il Codice etico dei musei dell’International Council of Museums (ICOM), tenendo conto delle indicazioni sulla corretta redazione degli statuti dei musei dotati di autonomia speciale fornite dall’Ufficio Legislativo del Mibac. L’adozione di uno statuto da parte di un istituto museale rappresenta uno dei requisiti minimi inderogabili per potersi accreditare al Sistema museale nazionale.

LA DIRETTIVA SULLA GOVERNANCE DEI POLI MUSEALI

Ad aprile scorso, il direttore generale Antonio Lampis aveva anche inviato ai direttori dei Poli museali una direttiva allo scopo di “rivedere la governance dei poli in modo più fedele alla normativa vigente e soprattutto più rispondente alle nuove sfide che attendono i direttori dei Poli sia sul fondamentale versante della legalità nei servizi accessori, del rispetto delle norme sulla sicurezza e sia sul versante dei compiti per l’attivazione del sistema nazionale museale”.

Per il direttore Lampis, è innanzitutto “importante valorizzare il ruolo di funzionari che sono chiamati ‘direttori’ attraverso la delega del potere di firma per la corrispondenza ordinaria al sito assegnato (che si creerà una propria carta intestata), per le attività contrattuali adesso relative nell’ambito di una soglia concordata e previa determina a contrarre del dirigente e successiva approvazione dello stesso”.

La direttiva sottolineava inoltre che “la programmazione attuale costituirà elemento fondamentale della nuova autonomia dei funzionari direttori di museo ed anche elemento che consentirà al dirigente del Polo di concentrarsi sul ruolo territoriale, sulla governance generale e sugli altri compiti di alta valenza attribuiti dalla riforma anche con riferimento alla relazione con gli Enti territoriali, i musei autonomi e con le Soprintendenze”.

Leggi anche:

Musei autonomi e impresa culturale, l’ultimo miglio per arrivare alla vera autonomia

Musei, ecco le linee guida per il superamento delle barriere culturali, cognitive e psicosensoriali

Piano d’autunno del Mibac per i musei, più flessibilità senza rinunciare ad appuntamenti fissi

Approfondimenti:

La circolare della Dg Musei

Scarica il Modello di statuto

Rispondi