Majella miniere AbruzzoL’Agenzia del Demanio, la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo, la Regione Abruzzo, la Provincia di Pescara, l’Ente Parco della Majella e l’Anci Abruzzo il 30 agosto firmano il Protocollo d’Intesa che dà il via ad un progetto di tutela e valorizzazione coordinato, che coinvolgerà anche gli enti locali e le associazioni che operano sul territorio.

Centinaia di gallerie sotterranee, chilometri di binari, reperti industriali storici come montacarichi, stazioni, binari: si trovano nei siti minerari dismessi che si estendono su un intero versante della Majella, nel territorio di 11 comuni abruzzesi: Abbateggio Bolognano, Caramanico, Lettomanoppello, Manoppello, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore,Scafa, Serramonacesca, Tocco da Casauria e Turrivalignani.

Per più di cento anni, da fine ottocento, si è svolta l’attività di estrazione di roccia bituminosa e asfaltica per la produzione di manufatti e materiale da costruzione. L’eredità di questa attività estrattiva potrà essere raccolta e valorizzata a fini turistico-ricettivi e culturali non solo attraverso percorsi di archeologia industriale, ma anche con attività di promozione del turismo lento e con progetti culturali e museali.

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