Sostenibilità, cultura, innovazione ed educazione per “rigenerare” i territori. E’ la ricetta vincente che un gruppo di giovani donne del sud Italia ha portato a giugno in Europa – quando oltre ottomila under 30 hanno partecipato all’European Youth Event – e che oggi è stata inserita nel report finale stilato dall’Unione europea. Un riconoscimento importante per Re-Generation(Y)outh, il team guidato da Giusy Sica che in pochi mesi si è trasformato in un vero e proprio think tank a trazione femminile e meridionale. Una visione integrata del territorio – in cui i diversi elementi caratterizzanti l’identità storico-culturale e ambientale risultano contestualmente esaltati – è piaciuta all’Europa che l’ha inserita tra le “cento idee per un futuro migliore”.

A SCUOLA DI SOSTENIBILITA’

“Siamo molto felici di questo risultato – spiega ad AgCult Giusy Sica –. Sono stati ripresi i punti cardine delle nostre proposte inserendo il concetto di educazione e sostenibilità nella macro-cornice dei territori”. Ad essere stato declinato è un aspetto che si è rivelato vincente: quello dell’innovazione da un punto di vista educativo. Partendo dalla formazione dei giovani, con “programmi di studio incentrati sulla cittadinanza attiva, anche in collaborazione con gli enti locali e i Parchi italiani”, in modo da “prevedere momenti di educazione apposita partendo dalla scuola primaria, istituendo una materia che spazia dalla cittadinanza attiva all’educazione ambientale – spiega la team leader del gruppo -. Tutto questo racchiuso in una cornice più ampia legata alla rigenerazione dei territori”.

SITI UNESCO DRIVER DI SVILUPPO

Un’attenzione particolare va ai siti Unesco, da ripensare come “driver” di sviluppo soprattutto all’interno delle aree marginali. La proposta è di considerarli come “hub di produzione culturale attiva”, prosegue Giusy Sica puntando i riflettori sulla “carta vincente dell’educazione youth oriented”. I siti Unesco – secondo la proposta del gruppo – devono diventare un hub naturale di sperimentazione, di confronto e di scambio di idee, tale da innescare una rigenerazione. Delle vere e proprie aree di propulsione, in grado di trainare anche lo sviluppo di attività economiche favorendo la nascita di imprese sociali, culturali e creative. Ecco quindi che si rende necessario un sistema educativo che promuova la conoscenza del territorio.

I GIOVANI PROTAGONISTI

Il think tank Re-Generation(Y)outh è pronto a ripartire (a ottobre sarà chiamato a presentare la proposta vincente alle istituzioni europee) e pensa al futuro: “Ci stiamo strutturando meglio – spiega Sica -. A settembre lanceremo una call per i ragazzi che vogliono partecipare a questo progetto. L’idea è di mettere in piedi un think tank legato alla cultura che racchiuda diverse professionalità. Siamo giovani e vogliamo essere attivi, non destinatari”.

Per approfondimenti:

Il report dell’European Youth Event

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