E’ stata presentata alla Camera una proposta di legge che mira, secondo le procedure e le modalità previste dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394, a trasformare il parco regionale dell’Appia Antica in Parco nazionale. L’istituzione del Parco nazionale, spiega il primo firmatario Fabio Rampelli (Fdi), “appare giustificata dalla straordinaria ricchezza naturalistica e storica dei luoghi che lo rendono un unicum nel panorama dei parchi italiani, dalla necessità di una gestione autorevole, dalla possibilità di accedere a contributi adeguati alla gestione e dall’opportunità di entrare nella rete dei parchi nazionali”.

Con la proposta viene stabilita una perimetrazione provvisoria coincidente con quella prevista dal parco regionale e, inoltre, è previsto che la definitiva delimitazione debba essere portata a termine entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, da parte del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con la regione Lazio e sentiti gli enti locali interessati. Tale operazione consentirà, tra l’altro, di rivedere le scelte fatte all’epoca dell’istituzione del parco regionale.

La proposta di legge, come già avvenuto per altri parchi nazionali, vuole realizzare un “passaggio indolore” tra il parco regionale dell’Appia Antica e l’istituendo Parco nazionale, attraverso l’accorpamento sotto un’unica gestione.

IL PARCO DELL’APPIA ANTICA

Il Parco dell’Appia Antica è un’area protetta di interesse regionale di circa 3.400 ettari, istituita dalla regione Lazio con la legge regionale 10 novembre 1988, n. 66, recante “Istituzione del parco regionale suburbano dell’Appia Antica”, successivamente classificata come “area protetta di interesse nazionale” dal piano regionale dei parchi e delle riserve.

Nell’anno 2002 il territorio di competenza del Parco è stato ampliato con l’annessione a ovest dell’area di Tor Marancia. La principale valenza dell’area è di tipo storico-archeologico, costituita dall’insieme di tombe, sepolcri, acquedotti e ville che costeggiano la via Appia Antica, ma al suo interno sono presenti anche altre strutture di rilievo, a cominciare dal Circo di Massenzio e dalla Tomba di Cecilia Metella, per finire con il sistema sotterraneo costituito dalle catacombe di Pretestato, Domitilla, San Sebastiano, San Callisto e dalle catacombe ebraiche.

L’area del Parco racchiude i primi 16 chilometri del tracciato dell’antica e dell’omonima via consolare, da Porta San Sebastiano all’incrocio con la via Appia Nuova a Frattocchie; ne fanno parte, inoltre, la valle della Caffarella, la piccola area verde di Tor Fiscale e le due grandi tenute agricole di Tor Marancia e della Farnesiana.

Quella di Tor Marancia, in particolare, è un’area di estrema importanza storico-archeologica che, fin dall’epoca romana, aveva una sua chiara vocazione prevalentemente agricola, ancor oggi testimoniata da numerosissimi reperti.

Per approfondimenti:

Pdl Rampelli Parco Appia antica

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