Il Corpo europeo di solidarietà entra in azione: è aperto, infatti, l’invito a presentare proposte nell’ambito del nuovo programma UE che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato attraverso esperienze associative e di impegno civile. Anche il patrimonio culturale è tra i settori ammissibili, inserito tra le priorità che vengono individuate annualmente a livello UE su cui focalizzare i gruppi di volontariato. Un totale di 44 milioni di euro del bilancio dell’Unione è destinato ai progetti selezionati, che saranno aperti a tutti i giovani d’Europa e non solo.

IL CORPO EUROPEO DI SOLIDARIETA’ E L’IMPEGNO ITALIANO

Il Corpo europeo di solidarietà è stato avviato nel dicembre 2016. Da allora si sono iscritti 72mila giovani, di cui circa settemila sono impegnati in attività di solidarietà. Fondamentale l’impegno italiano: l’iniziativa è stata fortemente voluta dall’eurodeputata Silvia Costa – shadow rapporteur (relatore ombra) in commissione Cultura del PE per l’avvio del programma – al lavoro ora per renderla un’opportunità permanente a partire dal 2021. Nel maggio 2017 la Commissione europea ha presentato una proposta per destinare più di 340 milioni di euro al corpo di solidarietà dell’UE e rafforzarne la struttura giuridica, al fine di rendere possibile la partecipazione di 100mila giovani entro la fine del 2020. Nel giugno 2018 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico su tale proposta, che deve ora essere formalmente adottata da entrambi. Nell’attesa, è possibile procedere con azioni preparatorie come questa. I progetti presentati nell’ambito dell’invito saranno selezionati una volta che il Parlamento europeo e il Consiglio avranno formalmente adottato la proposta della Commissione. Il termine per la presentazione delle proposte è il 16 ottobre, tranne per i progetti di gruppi di volontariato, che avranno tempo fino al 18 febbraio 2019.

ALCUNI DETTAGLI

L’invito è aperto a una vasta gamma di progetti: oltre al volontariato individuale a lungo termine, ai tirocini e agli impieghi nei settori della solidarietà, saranno ammissibili progetti come segue:

  • Le organizzazioni potranno offrire progetti a breve termine (da 2 settimane a 2 mesi) per gruppi di volontari. Esse dovranno prima ricevere un marchio di qualità, che possono richiedere in qualsiasi momento presentando una domanda all’agenzia nazionale Erasmus+ o, in alcuni casi, all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura.
  • Potranno accedere ai finanziamenti non solo organismi pubblici e privati aventi sede negli Stati membri dell’UE. Anche i giovani registrati nel portale del corpo europeo di solidarietà potranno costituire un gruppo di almeno 5 partecipanti e creare loro stessi attività di solidarietà condotte da giovani.
  • Alcuni progetti del Corpo sotto forma di volontariato sono anche aperti alla partecipazione di organizzazioni non UE di paesi quali Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Turchia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia e altri paesi partner.

Il volontariato può essere attuato attraverso tre tipologie di progetti:

  • Progetti di volontariato. La forma più comune di progetti che consente alle organizzazioni interessate di ottenere una sovvenzione per realizzare attività di volontariato.
  • Partenariati di volontariato. Progetti specifici ideati per consentire a organizzazioni con provata esperienza nel volontariato di sviluppare progetti a lungo termine sulla base di un accordo contrattuale stabile con l’UE (che assume la forma di un Framework Partnership Agreement triennale). Questi progetti devono rispondere strategicamente a importanti bisogni della società, contribuire al rafforzamento delle comunità e consentire ai giovani volontari di acquisire esperienze, abilità e competenze utili per il loro sviluppo personale e professionale.
  • Gruppi di volontariato in settori ad alta priorità. Progetti per attività di volontariato di gruppo focalizzate su settori che vengono individuati annualmente a livello UE. Per il 2018 devono riguardare le seguenti priorità: 1) patrimonio culturale europeo; 2) integrazione dei cittadini di Paesi terzi, incluso rifugiati e richiedenti asilo; 3)  risposta alle sfide ambientali, compresa la prevenzione delle calamità, la preparazione ad esse e la ricostruzione (escluso la risposta immediata a questi fenomeni).

IL LANCIO A NORCIA

Il Corpo europeo di solidarietà entra nel vivo a circa un anno dal suo lancio, quando a Norcia – alla presenza del Commissario europeo Tibor Navracsics – sono stati avviati progetti pilota che hanno visto per la prima volta la partecipazione di giovani del Corpo europeo di Solidarietà. I giovani volontari europei, provenienti da Austria, Francia, Grecia, Ungheria, Portogallo e Spagna, furono chiamati a contribuire, in quell’occasione, a ricostruire gli edifici storici rimasti gravemente danneggiati dal sisma, tra cui la Basilica di San Benedetto e il monastero dei Benedettini. Uno degli altri aspetti chiave del progetto era la collaborazione con la popolazione di Norcia, tramite l’organizzazione di seminari, attività all’aperto e manifestazioni culturali.

Per approfondimenti:

Il Portale del Corpo europeo di solidarietà

La guida del Corpo europeo di solidarietà

Rispondi