Cancellato Andrea Federculture“E’ stato un incontro molto positivo che ha avviato un confronto leale e di collaborazione che ci auguriamo prosegua per tutta la legislatura”. Questo il commento di Andrea Cancellato, presidente di Federculture che oggi ha incontrato al Collegio Romano il ministro Alberto Bonisoli insieme ad una delegazione di Federculture – composta da Umberto Croppi, presidente Federculture Servizi Srl e consigliere della Quadriennale di Roma; Pierpaolo Forte, coordinatore commissione legislativa Federculture e consigliere di amministrazione del Parco Archeologico di Pompei; Francesca Leon, Assessore alla Cultura del Comune di Torino; Stefania Monteverde, Vice Sindaco del Comune di Macerata; Daniela Picconi, direttore dell’Azienda Speciale Palaexpo di Roma e vicepresidente di Federculture, oltre al direttore Claudio Bocci.

LE PRIORITA’ DI FEDERCULTURE

In particolare, Federculture ha portato all’attenzione del ministro alcune priorità per lo sviluppo del settore nei mesi a venire, su due grandi direttrici: l’impresa culturale per la quale Federculture auspica che in tempi brevi si giunga all’attuazione, attraverso i decreti previsti dalla legge di bilancio 2018, delle norme relative alle imprese culturali e creative e all’individuazione delle risorse, anche di tipo fiscale, a sostegno di questo comparto così rilevante per l’economia del nostro Paese; la partecipazione dei cittadini alla cultura da rilanciare attraverso la necessaria e non più rinviabile ratifica e attuazione della Convenzione di Faro, ma anche con misure rivolte all’agevolazione del consumo culturale, a partire dalla defiscalizzazione degli acquisti in cultura da inserire nella discussione della prossima manovra economica e l’avvio di azioni di rilancio della lettura, prioritariamente tramite il sostegno e lo sviluppo delle biblioteche di pubblica lettura, anche come strumento di inclusione sociale nelle città e nelle periferie.

GLI ALTRI TEMI

Ma altri temi sono stati toccati nel corso dell’incontro come la tutela e valorizzazione dei beni immateriali, le possibili strategie di ampliamento del consumo culturale ed altri aspetti più tecnici legati al mondo del lavoro nel campo della cultura e in materia di prevenzione e sicurezza. Inoltre è stato posto l’accento sul tema della gestione del patrimonio culturale come elemento qualificante dei criteri di assegnazione delle risorse, con finalità d’interesse pubblico.

“E’ stata una prima occasione di incontro per Federculture di cui siamo molto soddisfatti – prosegue Cancellato –. Con il ministro abbiamo potuto affrontare temi e priorità per i prossimi anni, trovando ascolto e attenzione, che ci incoraggiano a proseguire nel nostro impegno per accrescere la consapevolezza che la cultura deve essere un ambito d’intervento prioritario per il Governo, nel quale investire risorse ma anche riversare un’azione legislativa riformatrice che ne favorisca un pieno sviluppo”.

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