Nella Regione Veneto, sono state dichiarate di notevole interesse pubblico alcune aree situati in diversi Comuni.

Si tratta, in particolare, dell’intero territorio comunale di Mezzane di Sotto, della “zona a nord e sud del territorio nel Comune di Belluno”, della Pineta di Rosolina Mare, della zona della foce del Tagliamento, del Bosco del Merlo a Portogruaro e dell’area a nord del Giardino Querini e ad est dell’Ospedale civile nel Comune di Vicenza.

Dichiarazione di notevole interesse pubblico anche per le aree denominate “Biotipi-stagni con entità immobiliari contermini compresi nel comune di Porto Tolle”, “Dolomiti di Fanes-Sennes” nel Comune di Livinallongo del Col di Lana e “Biotipi con entità contermini in Comune di Rosolina e dell’Isola di Albarella”. Nel Comune di Porto Viro, le dichiarazioni riguardano i “Biotipi con entità contermini in comune di Donada e dell’Isola Cavallari”, i “Biotipi-stagni con entità immobiliari contermini compresi nel Comune di Contarina” e la Pineta Fornaci di Donada.

In tutte le aree per le quali è pervenuta la dichiarazione di interesse pubblico, la proposta originaria era stata presentata intorno agli anni Settanta. L’allora competente Commissione provinciale per la protezione delle bellezze naturali della Provincia di Verona – organo le cui funzioni sono state ora delegate alla Regione – aveva presentato la proposta. In vista dell’elaborazione del Piano paesaggistico regionale, previsto da un protocollo del 2009, il Comitato tecnico per il paesaggio del Veneto ha deciso di effettuare la ricognizione delle proposte e di presentarle al Ministero dei Beni culturali. Questo ai fini della definizione “di specifiche prescrizioni d’uso in funzione dei vari ambiti paesaggistici” in esame.

LE VALLI DI MEZZANE DI SOTTO

Dopo quarantasei anni, il Mibac dichiara di notevole interesse pubblico un’area che di fatto, dal 1972, è comunque stata continuamente sottoposta a tutela paesaggistica. La zona rappresenta, infatti, “un episodio del tutto particolare”. Varie circostanze hanno compromesso molte delle valli presenti nella zona, “sia come «habitat» che come colture”. La Valle di Mezzane, però, “è uno degli ultimi esempi ancora totalmente integri nei suoi aspetti paesaggistico-orografici e pedologico. La parte più caratteristica e più esposta alle eventuali compromissioni, non è tanto la parte montana che sale fino a 500-800 m. con pendii abbastanza ripidi, quanto la fascia di pianura che necessita di essere difesa da vincolo ambientale.”

LA ZONA A NORD E A SUD DEL COMUNE DI BELLUNO

Anche questa zona è stata continuamente sottoposta a tutela paesaggistica a partire dall’anno in cui venne per la prima volta presentata la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico (1975).

Ripercorrendo le motivazioni già addotte nella proposta originaria, si riconosce di notevole interesse pubblico l’area a nord in quanto “ambiente geografico e paesaggistico suggestivo che fa da sfondo naturale alla città e come tale degno di essere protetto”. L’area a sud, che si affaccia sul fiume Piave, si caratterizza, invece, per “una tipica vegetazione continentale, degradante dolcemente verso la sponda sinistra, di particolare bellezza e come tale degna di essere protetta”.

I BIOTIPI NEL COMUNE DI PORTO VIRO

Sono due le aree interessate dai provvedimenti: quella denominata “Biotipi con entità contermini in comune di Donada e dell’Isola Cavallari” e i “Biotipi-stagni con entità immobiliari contermini compresi nel Comune di Contarina”.

Si tratta, in entrambi i casi, di un “complesso di beni culturali-territoriali” che “uniscono alla singolare bellezza paesaggistica il pregio della rarità”. Il provvedimento riconosce “l’eccezionale importanza che gli ultimi ambienti umidi sopravvissuti all’intervento distruttivo dell’uomo rivestono sia sotto il profilo paesaggistico, sia dal lato scientifico-ecologico”. I beni compresi nell’ambito territoriale dei biotipi indicati costituiscono “ambienti ancora intatti caratterizzati: dalla emergenza dell’elemento idrico, da cordoni marginali e distese litoranee, da macchie boscose (…)”, dalla presenza di esemplari sotto il profilo ornitico e botanico-floristico.

L’isola denominata “Scano” dell’area “Biotipi con entità contermini in comune di Donada e dell’Isola Cavallari” si origina “dall’incontro del moto ondoso marino con la corrente fluviale recante il materiale d’apporto solido del cosiddetto Po di Levante, costituente l’ultima propaggine sabbiosa avanzata verso il mare Adriatico in protezione del nucleo abitato di Porto Levante”. L’area “rappresenta una morfologia propria del paesaggio deltizio padano, da considerarsi, nel caso concreto, il fulcro attorno al quale si salda l’unità considerata dell’insieme vallivo costiero (biotopi) compresi nel comune di Donada”.

Nell’area denominata “Biotipi-stagni con entità immobiliari contermini compresi nel Comune di Contarina”, particolare importanza rivestono le superfici agricole. L’inclusione di queste ultime “nell’elenco delle bellezze naturali della Provincia di Rovigo nasce dalla esigenza di fornire un più completo scenario protetto ai biotopi i cui specchi vallivi si integrano e fondono paesaggisticamente e naturalisticamente con i terreni, segnati dalla geometria del lavoro umano”.

LA PINETA FORNACI DI DONADA

Anche questa zona è stata continuamente sottoposta a tutela paesaggistica a partire dall’anno in cui venne per la prima volta presentata la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico (1973).

L’area rappresenta, infatti, una “zona di singolare interesse paesaggistico e naturalistico”. Questo perché “la massa arborea sempreverde e resinosa, formata da Pini Italici dell’altezza media di circa 9 m., oltre agli intrinseci pregi anche ornamentali, ha la funzione di interrompere la monotonia e uniformità della pianura circostante”.

LA PINETA DI ROSOLINA MARE

Riportando le motivazioni addotte nel 1975, la “Pineta di Rosolina Mare” è dichiarata di notevole interesse pubblico perché “costituisce una attraente zona di singolare bellezza, godibile da più punti di vista, poiché’ trattasi di una formazione unica e singolare di notevole interesse paesaggistico, naturalistico e ambientale”. La presenza di piante isolate di pino italico conferisce, inoltre, “al litorale polesano un accentuato e peculiare aspetto ambientale, perché compreso fra il mare aperto e le lagune interne”.

I BIOTIPI NEL COMUNE DI PORTO TOLLE

Già nel 1974, si sottolineava l’importanza dell’area denominata “Biotipi-stagni con entità immobiliari contermini compresi nel comune di Porto Tolle”. Nella dichiarazione pubblicata nella Gazzetta del 30 agosto scorso si riconferma che il complesso dei beni culturali-territoriali in esso racchiuso unisce “alla singolare bellezza paesaggistica il pregio della rarità”. “In particolare”, i beni presenti in essa “costituiscono ambienti ancora intatti, caratterizzati: dalla emergenza dell’elemento idrico, da cordoni marginali, dai tipici casoni di valle, da una presenza di specie ormai rare nel nostro Paese sotto il profilo ornitico (…). Interessanti esemplari dal punto di vista botanico-floristico (…) conferiscono al paesaggio una peculiare nota ornamentale”.

LE DOLOMITI DI FANES-SENNES

La dichiarazione è stata resa in considerazione del fatto che l’area ricade nel sito denominato «Le Dolomiti», inserito nella lista del patrimonio UNESCO nel 1987. Oltre a ciò, è stata anche “considerata l’amenità della suddetta zona, per la sua austera bellezza naturale di ambiente essenzialmente alpino, ricco di maestose foreste, fra l’altro, alternantesi ad altri spaziosi aspetti dolomitici di suggestiva attrazione, d’interesse pubblico, godibile da più punti di vista”.

I BIOTIPI DEL COMUNE DI ROSOLINA E DELL’ISOLA DI ALBARELLA

Anche di quest’area viene messo in risalto la singolare bellezza, che delinea “il pregio della rarità” del territorio. I beni che in essa si trovano “compongono nel loro insieme una morfologia inconsueta caratterizzata da ampi specchi d’acqua, dai quali affiorano barene, isole e penisole di sabbia e di fango coperto di vegetazione palustre, racchiusi da contorni marginali o punteggiati da sparsi casali (casoni) che si stagliano contro l’orizzonte con i loro tipici camini, dalla presenza di specie ornitiche migratorie ormai rare nel nostro paese (…)”.

L’isola di Alberella è “una lingua di terra emergente dalle acque e affacciantesi sul mare Adriatico, di singolare bellezza paesaggistica (…). Sull’isola si erge anche un edificio settecentesco, denominato «Ca’ Tiepolo», che testimonia della civiltà di Venezia affermatasi anche sulle incerte terre del delta: il fabbricato, eretto nel 1722, come casino di caccia e pesca, porta ai limiti della laguna le note caratteristiche delle ville venete”.

LA FOCE DEL TAGLIAMENTO

La zona dichiarata di notevole interesse pubblico è quella della foce del Tagliamento, sita nel Comune di San Michele al Tagliamento. Le motivazioni inserite nel provvedimento fanno riferimento al fatto che la zona “oltre ad offrire più punti di vista accessibili al pubblico, rappresenta effettivamente un vasto quadro di bellezza naturale dovuto alle numerose e rigogliose essenze arboree marittime”.

L’AREA NEL COMUNE DI VICENZA

L’area sita nel Comune di Vicenza dichiarata di notevole interesse culturale è quella denominata “Area a nord del Giardino Querini e ad est dell’Ospedale civile”. Essa ricade nel sito denominato «City of Vicenza and the Palladian Villas of the Veneto», inserito nella lista del patrimonio UNESCO negli anni 1994 e 2015.

Si tratta, specifica il provvedimento, “di un punto di vista panoramico estremamente interessante ed in posizione particolarmente felice, che permette una superba visuale della parte antica della città, col suo pullulare di campanili e cupole, dominate dalla collina e dal Santuario di Monte Berico. Rappresenta perciò un belvedere, accessibile al pubblico, dal quale si gode uno spettacolo di notevole bellezza, che per di più si trova entro il perimetro della città capoluogo ed è contiguo al Giardino Querini, già sottoposto a tutela per la singolare bellezza. Viene pertanto stabilito all’unanimità di proporre l’apposizione del vincolo”.

La decisione di ricomprendere anche la porzione di territorio in cui si trova l’Ospedale Civile è stata presa valutando che “i volumi edilizi del complesso ospedaliero insistono solo su di una porzione limitata dell’area sottoposta a tutela”. Un’area che in larga parte “è esclusivamente interessata da viabilità e sistemazioni a verde di arredo urbano, senza occlusioni indotte da volumi edificati”.

IL BOSCO DEL MERLO A PORTOGRUARO

Il complesso è dichiarato di notevole interesse pubblico in quanto “costituisce il prezioso residuo di un antico bosco che merita senza dubbio di essere salvaguardato prima di tutto per motivi storici oltre che paesaggistici e ambientali; esso inoltre consiste in un attraente quadro naturale godibile da più punti di vista ed effettivamente di notevole interesse pubblico per la sua autentica e spontanea singolarità”.

Approfondimenti:

Le valli di Mezzane di Sotto

Area nel Comune di Belluno

I biotipi nel Comune di Donada e dell’isola Cavallari – Porto Viro

Biotipi-stagni nel Comune di Cantorina – Porto Viro

Pineta Fornaci di Donada

Pineta di Rosolina Mare

Biotipi di Porto Tolle

Dolomiti di Fanes-Sennes

Biotipi del Comune di Rosolina e dell’Isola di Albarella 

Foce del Tagliamento

Area del Comune di Vicenza

Bosco del merlo – Portogruaro

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