Camera deputati Bonisoli CulturaSono 18 gli emendamenti presentati all’articolo 7 del Milleproroghe in discussione questa settimana in Commissioni riunite Affari Istituzionali e Bilancio alla Camera. Si tratta dell’articolo che prevede la Proroga di termini in materia di cultura e che, al momento, contiene l’estensione del Bonus cultura per i diciottenni ai nati nel 2000. Il Decreto è atteso in aula martedì 11 per poi tornare al Senato per l’ultimo passaggio in vista della conversione in legge.

BONUS CULTURA

Delle 18 proposte di modifica all’articolo 7, solo due intervengono sul Bonus cultura, la carta riservata ai diciottenni per gli acquisti in ambito culturale: una di Fratelli d’Italia che chiede di sopprimere l’articolo (e quindi la misura prevista per questo anno) e un’altra di Anna Ascani che chiede di estendere la card anche a chi compirà 18 anni nel 2019 (e non solo nel 2018 come fa il decreto).

LE ALTRE MODIFICHE

MUSEO TATTILE DI OMERO – Le altre richieste di modifica intervengono invece su tutt’altro. Si comincia con due emendamenti presentati da Anna Ascani sul museo tattile statale di Omero che chiedono di estendere il finanziamento di 500mila euro fino al 2020 (uno solo per il 2019 e l’altro per il 2019 e il 2020).

ACQUISTO STRUMENTI MUSICALI – L’emendamento 7.5, sempre a firma Ascani, chiede di estendere al 2019 e al 2020 – nei limiti di spesa di 10 milioni di euro annui – il contributo una tantum pari al 65 per cento del prezzo finale, per un massimo di euro 2.500, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, già previsto per gli studenti iscritti ai licei musicali e agli studenti iscritti ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento e ai corsi di diploma di I e di II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

CODICE DELLO SPETTACOLO – La proposta emendativa 7.7, non ammessa perché giudicata estranea alla materia del decreto, era stata presentata da Fratelli d’Italia e prevedeva l’estensione a diciotto mesi (invece di dodici) del tempo concesso al governo per esercitare la delega relativa al Codice dello spettacolo approvato a fine 2017 dal Parlamento.

LEGGE CINEMA E AUDIOVISIVO – Un altro emendamento di Fratelli d’Italia (ma ne hanno presentato uno identico anche Forza Italia e il Partito democratico) interviene su alcune disposizioni contenute nel decreto legislativo in attuazione della delega prevista dalla Legge sul cinema. In particolare fa slittare di un anno le percentuali minime di programmazione che i fornitori di servizi di media audiovisivi lineari riservano alle opere europee. Inoltre fa slittare sempre di un anno i limiti che devono essere riservati alla sotto quota di opere audiovisive di espressione originale italiana all’interno della quota europea. Infine, fa slittare al 2020 gli obblighi previsti dal regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni previste dal dlgs. Altri due emendamenti (uno di FdI e uno di FI) fanno slittare di un anno obblighi di investimento in opere europee da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi lineari previsti sempre nel dlgs 7 dicembre 2017, n. 204.

RADIO DIGITALI – L’emendamento 7.14 del Pd (identico al 7.13 di FI, ritirato) chiede di far slittare di un anno gli obblighi previsti dalla Legge di Stabilità 2018 che obbliga i produttori a prevedere un’interfaccia di servizi di radio digitale negli apparecchi atti alla ricezione della radiodiffusione sonora venduti dalle aziende produttrici ai distributori.

ANNO OVIDIANO – L’emendamento 7.17 di Stefania Pezzopane del Pd (ma ne è stato presentato uno identico anche da Forza Italia) prevede l’estensione di un anno di alcune misure previste dalla Legge istitutiva dell’anno ovidiano e della celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio. In particolare, si chiede di prorogare al 31 dicembre 2019 la permanenza in carica del comitato promotore e di prevedere, sempre entro lo stesso termine, la pubblicazione della relazione conclusiva, insieme con gli atti e il rendiconto sull’utilizzazione dei contributi ricevuti.

PROGETTO BELLEZZA@ – Infine, due emendamenti Pd chiedono la proroga del termine per la presentazione della documentazione necessaria al completamento del progetto ‘Bellezza-Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati’. In uno si chiede di prorogarlo al 30 settembre 2018 e nell’altro al 31 ottobre 2018. Si tratta della data entro la quale gli enti attuatori dei 271 progetti selezionati devono presentare la documentazione per poter accedere alla successiva fase di stipula della convenzione con il Ministero dei beni e delle attività culturali concernente le modalità di erogazione del finanziamento e di verifica sull’esecuzione delle opere.

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