Camera deputati Bonisoli CulturaLe Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, che stanno esaminando in questi giorni gli emendamenti al Decreto Milleproroghe, hanno respinto tutte (eccetto una, accantonata) le proposte di modifica all’articolo 7 del provvedimento, quello che prevede la proroga di alcune misure in ambito culturale. In particolare, il decreto originale presentato dal governo prevede l’estensione anche a chi compie diciotto anni nel 2018 del Bonus cultura, una card che consente di fare acquisti fino a un massimo di 500 euro per una serie di prodotti culturali: libri, concerti, musica, etc. Il provvedimento è atteso martedì in aula a Montecitorio dopo che, lunedì, le Commissioni avranno completato l’esame sugli emendamenti.

L’EMENDAMENTO SU OVIDIO

L’unico emendamento che, per ora, si è salvato è quello presentato dalla deputata Pd Stefania Pezzopane (identico a uno presentato da Antonio Martino) sulle celebrazioni per l’anno ovidiano. La proposta dell’esponente abruzzese del Partito democratico è stato, infatti, accantonato in attesa di valutare la copertura finanziaria della misura proposta. Nella sua illustrazione in commissione, la Pezzopane ha difeso il suo emendamento e ha ottenuto l’accantonamento che, con ogni probabilità, porterà all’approvazione lunedì 10 quando sarà esaminato di nuovo. L’emendamento prevede l’estensione di un anno di alcune misure previste dalla Legge istitutiva dell’anno ovidiano e della celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio. In particolare, si chiede di prorogare al 31 dicembre 2019 la permanenza in carica del comitato promotore e di prevedere, sempre entro lo stesso termine, la pubblicazione della relazione conclusiva, insieme con gli atti e il rendiconto sull’utilizzazione dei contributi ricevuti.

Una misura a cui la deputata democrat tiene molto (“Ci ho messo molta passione nel presentarla alle Commissioni”, ha sottolineato ad AgCult) e che serve a permettere al Comitato di completare le procedure previste dalla Legge sulle celebrazioni del Bimillenario Ovidiano. La proposta Pezzopane, prosegue la deputata, “non comporterà nessun nuovo onere per lo Stato, ma solo uno slittamento dei tempi per consentire al Comitato l’approvazione del progetto del museo e la rendicontazione dell’attività svolta, cosa che diventa difficile entro il 31 dicembre 2018”. Nella passata legislatura la Legge su Ovidio aveva ottenuto un voto bipartisan in sede di approvazione. Una condizione che dovrebbe facilitare oggi l’accoglimento dell’emendamento.

GLI ALTRI EMENDAMENTI

Inizialmente gli emendamenti presentati all’articolo 7 erano 18 e andavano dall’estensione della card cultura anche ai nati nel 2001 al Museo statale tattile di Omero, dall’acquisto di strumenti musicali per gli studenti allo slittamento di sei mesi della delega sul Codice dello spettacolo, dall’audiovisivo al Progetto Bellezza.

Di questi non se ne è salvato nessuno. Quello presentato da Emanuele Prisco (FdI) – che prevedeva l’estensione a diciotto mesi (invece di dodici) del tempo concesso al governo per esercitare la delega relativa al Codice dello spettacolo approvato a fine 2017 dal Parlamento – è stato giudicato inammissibile perché la materia è estranea al provvedimento del Milleproroghe. Quello di Andrea Mandelli (FI) – che chiedeva di far slittare di un anno gli obblighi previsti dalla Legge di Stabilità 2018 per i produttori di prevedere un’interfaccia di servizi di radio digitale negli apparecchi venduti dalle aziende produttrici ai distributori – è stato ritirato perché identico a un altro presentato dal Pd (comunque poi bocciato dalle commissioni). Tutti gli altri sono stati respinti.

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