Gianluca-Vacca-M5s“Sulle chiusure domenicali si è aperta una discussione surreale, con polemiche sterili e strumentali e un allarmismo assolutamente ingiustificato”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca, spiegando che “in verità il governo non vuole costringere nessuno a rinunciare alla spesa della domenica, vuole solo regolamentare il settore, correggendo le distorsioni introdotte da una liberalizzazione selvaggia, che ha finito con il favorire soprattutto la grande distribuzione, spesso sulla pelle dei lavoratori e a danno dei piccoli esercenti”. 

“E’ giusto – sottolinea il sottosegretario – che chi lavora nei festivi abbia un adeguato riconoscimento e condizioni dignitose. Ed è altresì giusto che chi non vuole farlo, perché magari preferisce dedicarsi alla famiglia o ad altro, possa scegliere liberamente, senza essere invece costretto o, in caso di rifiuto, discriminato. E comunque la proposta prevede che un quarto degli esercizi commerciali sia aperto nei festivi, a turnazione, quindi la libertà di spesa sette giorni su sette resta garantita a tutti. Dov’è lo scandalo? L’Italia è l’unico Paese europeo che non prevede alcuna restrizioni di orari (e di aperture) per festivi e superfestivi”. 

“In alcuni Paesi, come la Germania o l’Austria, i negozi chiudono il sabato pomeriggio e riaprono il lunedì mattina e nessuno si dispera. Semplicemente ci si organizza diversamente. E la domenica ci si dedica ad altro, magari si va in gita o si va a visitare un museo. Ecco, da sottosegretario ai Beni culturali io mi auguro proprio questo: che, nei giorni festivi, a meno shopping corrisponda più cultura”. 

“Chi di solito dedica la domenica al centro commerciale, magari andando avanti e indietro per negozi senza mai comprare niente, potrebbe scoprire quanto sia bello andare invece a vedere una mostra, visitare un museo, conoscere uno dei tanti tesori d’arte che l’Italia ha un po’ ovunque, da nord a sud. Tanto più che le giornate gratuite nei musei aumenteranno, come ha già ripetuto più volte il ministro Bonisoli, e considerato pure che allo studio ci sono altre iniziative per favorire a giovani e famiglie l’accesso al nostro straordinario patrimonio artistico e culturale. E allora perché non vedere le chiusure domenicali anche come un’opportunità? L’occasione per avvicinare gli italiani all’arte e alla cultura. Anche un po’ a scapito dello shopping. Secondo me ne vale la pena…” conclude Vacca.

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