Gallo_lamura pompei“Sono due gli elementi su cui mi sono soffermato maggiormente durante l’illustrazione in commissione della mia risoluzione: accelerare innanzitutto l’intervento che è atteso da 5 anni relativo alla buffer zone – una fascia di territori che faccia da cuscinetto ma crei anche una struttura di coordinamento per intervenire sull’area – e analizzare quale sia il modello che possiamo replicare in altri contesti”. Così il presidente della commissione Cultura della Camera, Luigi Gallo (M5S), ha commentato con AgCult la risoluzione a sua firma sulla valorizzazione dell’area culturale circostante il sito di Pompei, una “buffer zone” che comprende quasi integralmente i territori comunali di Portici, Ercolano, Torre del Greco, Trecase, Boscotrecase, Boscoreale, Torre Annunziata, Pompei e Castellammare di Stabia.

“La nostra critica è sempre stata negli scorsi anni quella di focalizzare l’attenzione sui singoli siti senza avere un’attenzione sul sistema di accoglienza, di fruizione, di messa in rete di tutti i siti culturali di un’area. Per questo – conclude – vogliamo utilizzare la risoluzione proprio per aprire una discussione sul modello di rete dei siti”.

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