Si voterà mercoledì a Strasburgo, dopo due anni di discussione nelle commissioni, la nuova Direttiva europea a tutela del copyright, dopo il voto di luglio che per alcune decine di voti (388 no, 278 sì e 31 astenuti) ha respinto il mandato negoziale proposto dalla commissione giuridica il 20 giugno. “Con il Movimento Cinque Stelle abbiamo presentato due emendamenti alla proposta di riforma della direttiva Ue sul diritto d’autore, con cui chiediamo di cancellare gli articoli che prevedono una limitazione della libertà in Rete, l’11 e il 13”, spiega ad AgCult Paolo Lattanzio, membro della commissione Cultura della Camera e relatore della proposta di legge in materia di accesso aperto all’informazione scientifica presentata da Luigi Gallo (M5S).

“Ci auguriamo – aggiunge il deputato M5S – che il Parlamento europeo approvi i nostri emendamenti. Il nostro obiettivo è, da un lato votare a favore della proposta di direttiva sul copyright, dall’altro tutelare il web. Come? Attraverso una giusta tassazione per i colossi del web, una solida applicazione della normativa antitrust e l’abolizione dei paradisi fiscali presenti in Europa (come ha giustamente sottolineato anche l’europarlamentare Isabella Adinolfi)”.

“La libertà dei cittadini è per noi prioritaria. In questa direzione si muove, infatti, anche il provvedimento sull’Open Access di cui sono relatore in questi giorni in commissione Cultura, che intende rendere libero l’accesso ai dati e alla letteratura scientifica in tempi consoni e omogenei a quelli indicati dalla Commissione Europea”, ha spiegato Lattanzio.

“Il nostro atteggiamento, anche a livello europeo, dimostra la grande disponibilità del MoVimento a ragionare su temi così importanti e legati alla necessità di aggiornare le normative relative ad ambiti centrali per la vita democratica”.

Leggi anche:

Matera 2019, Lattanzio (M5S): garantire a evento un reale respiro europeo ed internazionale

Rispondi