Europa Nostra VeneziaLa Commissione europea ed Europa Nostra, la principale rete europea per il patrimonio culturale, hanno attribuito uno dei premi dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Award 2018 all’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia per la dedizione che i suoi componenti riservano alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale veneziano.

Dopo la cerimonia di consegna del premio avvenuta a Berlino il 22 giugno alla presenza di Frank-Walter Steinmer, Presidente della Repubblica Federale di Germania, del tenore Placido Domingo, Presidente di Europa Nostra e del Commissario europeo per la Cultura Tibor Navracsics, il 13 settembre alle 11:00 nella sala del Piovego, in Palazzo Ducale a Venezia, si svolgerà la cerimonia locale di consegna del premio.

Interverranno Emanuela Carpani, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna che ha presentato la candidatura dell’Associazione i cui membri hanno realizzato nel corso della loro attività oltre mille progetti di restauro, ricerca, studio, archiviazione, diffusione culturale, coinvolgendo sempre il tessuto economico della città, mantenendolo così, per quanto possibile, vivo assieme al tessuto sociale.

Il MIBAC riconosce l’affidabilità, la competenza e l’assiduità cinquantennale dei Comitati nella salvaguardia del patrimonio veneziano sempre lavorando in stretta collaborazione con le Soprintendenze – finanziando i progetti sia direttamente sia nell’ambito di un programma con l’UNESCO – e ha dunque ritenuto opportuno formalizzare questa lunga collaborazione con un accordo secondo il quale lo Stato garantisce ai Comitati – attraverso l’Associazione – il sostegno tecnico e scientifico nello svolgimento della loro attività. L’accordo è stato sottoscritto nel febbraio 2017 ed è stato presentato alle Autorità Veneziane e alla Cittadinanza da parte della Sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni nell’aprile 2017 a Palazzo Ducale.

La cerimonia si svolgerà alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli. In rappresentanza della Commissione europea, nell’Anno Europeo del patrimonio, interverrà Silvio Gonzato, Direttore Affari Istituzionali, coordinamento politico e diplomazia pubblica al Servizio Europeo per l’Azione Esterna. Ha dato la propria adesione il noto storico dell’arte Philippe Daverio, da sempre attento alle questioni veneziane.

Concluderanno la mattinata gli interventi di Rossana Bettinelli, componente italiana del Board di Europa Nostra dal 2010, architetta esperta nel campo del restauro architettonico e della rigenerazione urbana, autrice di numerosi articoli e pubblicazioni e con Leonardo Benevolo del volume “Brescia Moderna” , già Professoressa a contratto nelle Facoltà di Ingegneria di Brescia e di Parma, ex vice-Presidente e Consigliera nazionale di Italia Nostra, è Presidente della Sezione di Brescia dell’Associazione dal 1992. Dal 2005 è consigliera di Europa Nostra. L’arch. Bettinelli illustrerà i motivi che hanno spinto la Giuria internazionale del Premio, composta da esperti indipendenti, che hanno valutato per tutte le categorie 160 progetti provenienti da una trentina di paesi, ad attribuirlo all’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia.

Seguirà poi l’intervento di Sneška Quaedvlieg-Mihailović, Segretaria Generale di Europa Nostra dal 2000, che lavora costantemente e in stretta collaborazione con le istituzioni dell’Unione europea, del Consiglio d’Europa, dell’ONU, quali l’UNESCO. Sneška Quaedvlieg-Mihailović ha avuto un ruolo di rilievo nella promozione dell’Anno europeo del Patrimonio Culturale. Laureata in Diritto internazionale a Belgrado e in Scienza Politiche a Nancy, ha lavorato per le istituzioni europee a Bruxelles e per la Delegazione della Commissione europea a Belgrado.

A proposito dell’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia

L’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia coordina le attività dei Comitati impegnati a favore del patrimonio culturale a Venezia, facilita la comunicazione tra i suoi 21 soci di 11 paesi e li rappresenta nell’ambito delle relazioni con terzi. Creata nel 1987 l’Associazione è stata in grado di coordinare gli sforzi dell’UNESCO, delle autorità italiane e dei propri soci per la salvaguardia e il restauro dei monumenti, degli oggetti artistici e degli archivi veneziani.

Spesso le sue attività sono state il catalizzatore di azioni conservative di un patrimonio trascurato e per lo sviluppo della conoscenza e della formazione nell’ambito del restauro. L’Associazione presta attenzione agli ostacoli che i cittadini e le organizzazioni devono affrontare, tramite raccomandazioni che sono espresse ogni anno e sono ascoltate dalle autorità locali e nazionali.

“L’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia ha fornito un valido coordinamento tra i Comitati Privati Internazionali le cui attività risalgono all’acqua granda che danneggiò pesantemente Venezia nel 1966”, ha sottolineato la giuria.

I risultati dei progetti finanziati dai Comitati sono ben visibili in tutta la città, nonostante l’Associazione e i Comitati agiscano in maniera discreta e per puro spirito di mecenatismo. Nel conservare questo importante patrimonio i Comitati Privati cercano sempre di coinvolgere ditte, artigiani, professionisti e ricercatori locali per mantenere vive queste attività a Venezia.

Vengono preservate anche opere d’arte importanti per la vita della città. L’icona della “Madonna della Salute” conservata nella Basilica di Santa Maria della Salute – elemento importante delle celebrazioni che si svolgono in città il 21 novembre di ogni anno e intorno al quale la comunità mantiene vive le proprie tradizioni, nonostante i pressanti flussi turistici che mettono a repentaglio la quotidianità degli abitanti – è stata restaurata nel 2016 da Save Venice Inc. e dal Comitato Italiano per Venezia.

Un altro progetto è stato finanziato da The Venice in Peril Fund al fine di dare maggiori possibilità ai veneziani di continuare a risiedere nella città lagunare. Il Comitato, nel 2006, ha infatti collaborato con le autorità locali per restaurare un edificio popolare dove sono stati realizzati quattro appartamenti per famiglie veneziane.

Spesso i membri dell’Associazione uniscono le forze. Per esempio, il Comité Français pour la sauvegarde de Venise e il World Monuments Fund insieme hanno restaurato una stanza nell’Ala Napoleonica in Piazza san Marco, nell’ambito del più ampio progetto di conservazione dell’intero ex- palazzo reale del Comité Français pour la Sauvegarde de Venise e circa una dozzina di comitati hanno finanziato il restauro dei mosaici nella basilica di Torcello.

I Comitati hanno unito le loro risorse anche per dotare le Soprintendenze dei mezzi tecnici necessari alla loro quotidiana attività. Per celebrare lo scrittore e storico veneziano Alvise Zorzi, presidente della loro Associazione per venticinque anni, i Comitati hanno restaurato gli stalli marmorei dell’Aula Magna di una delle maggiori e più antiche Istituzioni culturali veneziane: l’Ateneo Veneto. Sette di loro stanno finanziando il restauro del Crocifisso (probabilmente del XIV° secolo) della chiesa di San Zaccaria, con la preziosa collaborazione dei funzionari del MiBac.

Save Venice, The Venice in Peril Fund e la Fondazione Svizzera Pro Venezia hanno finanziato il restauro del fondo musicale della Basilica di San Marco. Questi sono soltanto alcuni esempi dei circa 1.000 progetti realizzati a Venezia. L’Associazione continuamente cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sui diversi problemi di Venezia e fa appello alla comunità internazionale affinché agisca.

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