Biblioteche Alto AdigeNegli ultimi 20 anni, il sistema delle biblioteche in Alto Adige ha avuto notevoli sviluppi, seguendo prevalentemente l’indirizzo della qualità. Con il nuovo Piano biblioteca 2021 per la promozione delle biblioteche per il gruppo linguistico tedesco e ladino, si intende garantire un ulteriore sviluppo qualitativo del sistema bibliotecario. Il Piano biblioteca 2021 è suddiviso in 13 principi direttivi ai quali sono assegnati campi d’azione e provvedimenti, una tempistica indica quali provvedimenti saranno attuati congiuntamente e in quale arco di tempo. La garanzia del libero accesso all’informazione e alla conoscenza a tutti i cittadini, il mantenimento della capacità di lettura della società e il contributo all’alfabetizzazione mediatica e informativa continueranno ad essere i compiti delle biblioteche. In questo modo le biblioteche dell’Alto Adige contribuiranno in modo significativo all’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile. A queste funzioni ne saranno aggiunte nuove nel contesto dell’istruzione digitale e dello sviluppo sociale interculturale.

Le biblioteche dovranno tener conto dei profondi cambiamenti delle condizioni generali che caratterizzano la situazione sociale odierna: una crescente digitalizzazione di tutti i settori della vita, una struttura demografica in rapido mutamento, l’incremento della mobilità individuale. La risposta del sistema delle biblioteche altoatesine a queste sfide è un sistema di biblioteche integrate in rete. in cui ogni struttura (da quella provinciale a quella scolastica), secondo il suo compito, fornisca il proprio contributo e metta i propri servizi a disposizione di tutti i cittadini. Il Piano biblioteca 2021 inerente lo sviluppo delle biblioteche per il gruppo linguistico tedesco e ladino in Alto Adige, è stato elaborato in un dialogo articolato dalla Ripartizione cultura tedesca con le biblioteche e il Bibliotheksverband Südtirolm in accordo con i rappresentanti dell’Ufficio educazione permanente, biblioteche e audiovisivi della Ripartizione cultura italiana. Il piano è stato accolto positivamente anche dal Consorzio dei Comuni.

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