Mas Week Taranto“Creative District for Old Town”, è il titolo del workshop che rappresenta il cuore della MAS WEEK 2018. Cinque studi di architettura (Alterstudio Partners – Milano, Arcò – Architettura e Cooperazione – Milano, Gianluca Peluffo & Partners – Savona, SMALL – Bari e Stefano Boeri Architetti – Milano) animeranno le sessioni di lavoro con il coordinamento scientifico di Alessio Battistella. Il progetto del Workshop punta alla creazione di un Quartiere della Creatività di Taranto per agire concretamente sulla riqualificazione della Città Vecchia. L’obiettivo è di creare l’hardware necessario a una nuova visione di sviluppo urbano dove le forze creative del territorio messe a sistema possano dare vita ad un innovativo progetto culturale. Il risultato finale sarà un masterplan i cui specifici temi emergeranno dalle visioni prodotte dai singoli gruppi di progetto.

Arch. Ing. Carmine Chiarelli – Direttore Tecnico MAS SRL (Taranto) – Responsabile Workshop – Organizzare un workshop di architettura ha una valenza duplice in città vecchia. In primis a tenere accesi i riflettori su un tema già molto dibattuto ma sempre fattivamente disatteso, quale la riqualificazione proprio del quartiere storico di Taranto; e poi per formulare proposte frutto del contributo di giovani progettisti provenienti da tutta Italia, compresa la stessa provincia ionica, e dal confronto con le associazioni locali che da tempo si occupano di valorizzare l’enorme patrimonio presente in città vecchia, ma non solo. Stiamo lavorando per proporre soluzioni sistemiche per mettere in rete il potenziale già presente e introducendo funzioni dell’ambito creativo e culturale.

Lo stiamo facendo grazie al contributo di studi di architettura di fama internazionale (Gianluca Peluffo & Partners, Stefano Boeri Architetti, Alterstusio Partners, Studio ARCò, SMALL) che hanno accettato il nostro invito a venire a Taranto, già l’anno scorso, per costruire una sorta di laboratorio di ricerca che possa, guidando gli iscritti al workshop, avviare un processo di dialogo tra l’amministrazione e le associazioni che operano sul territorio che si traduca poi in proposte architettoniche e urbane. Si respira grande entusiasmo in aula e questo produce effetti positivi anche su quanti, amministratori ed operatori culturali, passano a trovarci durante le ore di lavoro. Sabato 15 chiuderemo alle 18:30 con la presentazione dei contributi prodotti dai quattro gruppi di lavoro.

Arch. Alessio Battistella – Fondatore Studio ARCò (Milano) – Coordinatore Scientifico Workshop – Riflettere sulla città come sistema dinamico ci porta a considerare le regole che l’hanno generata in una prospettiva contemporanea adattandola agli usi e declinandola a nuove possibili visioni. L’eccezionalità del contesto storico, sociale e geomorfologico della città di Taranto la rende uno straordinario laboratorio di sperimentazione in grado di dare risposte dal proprio interno. In questo senso si è proposto il concetto di upcycling come strumento di lettura della città capace di rigenerarsi e generare relazioni a partire dagli elementi già presenti sul territorio.

L’obiettivo sarà lavorare sulla/con la città dal suo interno, ridurre il consumo di suolo e enfatizzare il valore di prossimità, costruendo una rete di poli che se messi a sistema possono produrre nuovi significati. Per dirla con Jaime Lerner, vuol dire praticare un sistematico e virtuoso agopuntura urbano. Il tema che si propone è quello delle creatività, si vuole cioè riflettere sull’opportunità che il settore culturale e creativo potrebbe rappresentare per lo sviluppo dell’economia pugliese, ed in particolare quella tarantina, se adeguatamente stimolata e supportata. Ma ciò potrà avvenire solo dopo aver costruito un contesto abitativo in grado di supportare un forte tessuto sociale, convinti che la rigenerazione delle nostre città possa avvenire solo attraverso un percorso di sostenibilità sociale, economica e ambientale. Il workshop produrrà l’hardware necessario a una nuova visione di sviluppo urbano dove le forze creative del territorio messe a sistema possano dare vita ad un innovativo progetto culturale.

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