Il Ministero dei Beni culturali ha pubblicato due decreti del luglio scorso che rimodulano il Piano degli interventi finanziati con le risorse stanziate dalla Legge di bilancio 2017. Le rimodulazioni impegnano 3 milioni e 726 mila euro in totale ma non comporteranno, in tutti e due i casi, maggiori spese. Le risorse rimodulate andranno a favore dell’Anfiteatro di Libarna e di alcuni restauri di opere in Piemonte. Tutti gli interventi finanziati sono finalizzati alla prevenzione del rischio sismico.

Con la Legge di Bilancio 2017, è stato istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia un fondo per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese. La dotazione del Fondo era pari a 1.900 milioni di euro per il 2017 e di 3.150 milioni di euro per il 2018. Per il 2019 si prevedono 3.500 milioni di euro e 3.000 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032. Tra gli interventi da finanziare con la dotazione del Fondo quelli che riguardano la prevenzione del rischio sismico.

L’ANFITEATRO DI LIBARNA

Il primo decreto si riferisce all’utilizzo di 1 milione e 500 mila euro proveniente dalla diminuzione del finanziamento destinato all’intervento di riduzione della vulnerabilità e restauro degli Archi dell’acquedotto romano di Acqui Terme (AL) per gli anni 2018 e 2021. L’intervento, originariamente previsto pari a 3 milioni e 300 mila euro, sarà di un milione e 800 mila euro. Le risorse restanti sono destinate a favore dell’Area archeologica, quartieri abitazione e punti visitatori dell’Anfiteatro di Libarna. L’area si trova a Serravalle Scrivia (AL) e necessita di ampliamento.

Il Segretariato Regionale del Mibact per il Piemonte aveva trasmesso la richiesta di intervenire in tal senso. La Direzione Generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio ha approvato la richiesta lo scorso 20 luglio.

GLI INTERVENTI IN PIEMONTE

Con il secondo decreto, si rimodulano per una cifra pari a 2 milioni e 226 mila euro sette interventi a cui erano stati assegnati 2 milioni e 613 mila euro. Le risorse rimodulate finanzieranno, in realtà, gli stessi interventi rimodulati. A cambiare sono le annualità programmate per la loro realizzazione. Gli interventi riguardano, per la città di Torino, il Campanile del Duomo, la Certosa di Banda, la Chiesa della SS. Trinità e la Chiesa di Santa Teresa d’Avila. Gli altri interventi saranno a favore della Certosa di Banda a Villa Focchiardo, della Chiesa della Natività di Santa Maria Vergine a Pinerolo, il Tempio di Pradeltorno ad Agrogna e la Sacra di San Michele a Sant’Ambrogio.

Il decreto segue la richiesta del Segretariato Regionale del Mibact per il Piemonte, approvata dalla Direzione Generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio lo scorso 20 luglio.

Approfondimenti:

Rimodulazione a favore dell’Anfiteatro di Libarna

Rimodulazioni di interventi nella Regione Piemonte

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