Tibor Navracsics Europa

“L’Europa ha una grande diversità di sport e giochi tradizionali che riflettono identità culturali specifiche, spesso locali, e tutti contribuiscono all’identità europea”. Lo ha detto il Commissario europeo per l’Istruzione e la Cultura Tibor Navracsics, alla cerimonia di apertura – il 13 settembre a Verona – della 16esima edizione di Tocatì, il festival internazionale dei giochi in strada, che rientra nell’ambito delle manifestazioni dell’Anno europeo del patrimonio culturale.

GIOCHI E SPORT PER SOCIETA’ MIGLIORI

“Tutte le tradizioni europee, compresi i giochi tradizionali, aumentano la consapevolezza della nostra storia e dei nostri valori comuni – ha aggiunto il commissario europeo – rafforzando il senso di appartenenza alla società e al nostro progetto europeo comune”. Navracsics è convinto che “i giochi e lo sport possano aiutare a fare la differenza e creare società migliori. Perché hanno una capacità unica di avvicinare le persone, vanno oltre le differenze nazionali, culturali e sociali. Insegnano il lavoro di squadra, la comunicazione e il pensiero strategico. I giochi e lo sport possono aiutare a infondere valori fondamentali come il rispetto, la comprensione reciproca e la solidarietà. In questo senso hanno un ruolo fondamentale nel promuovere la coesione sociale e nella costruzione di società aperte, tolleranti e moderne”.

IL PATRIMONIO E’ IL NOSTRO FUTURO

Secondo il commissario europeo, il Festival Tocatì “è perfettamente in sintonia con ciò che vogliamo raggiungere con l’Anno europeo del patrimonio culturale che celebriamo quest’anno, una meravigliosa opportunità per ‘portare’ il nostro patrimonio nella vita quotidiana dei cittadini”. “Il patrimonio culturale è molto più di vecchi edifici o musei – prosegue Navracsics -, molto più di una bella attrazione per i turisti. Lavoro, comunità e una serie di settori economici dipendono dal nostro patrimonio, il futuro deve essere costruito su di esso”.

IL PATRIMONIO IMMATERIALE

Uno degli obiettivi dell’Anno europeo è mettere in evidenza “l’importanza delle diverse forme di patrimonio culturale. Ciò include anche i suoi aspetti immateriali come pratiche, conoscenze, abilità e, come qui a Verona, sport e giochi tradizionali – sottolinea Navracsics -. Il Festival Tocatì celebra giochi tradizionali, musica e balli legati alla storia di Verona. E soprattutto trasmette le tradizioni del passato alle nuove generazioni. È assolutamente in sintonia con l’Anno europeo del patrimonio culturale”.

IL FESTIVAL

La XVI edizione di Tocatì. Festival Internazionale dei Giochi in Strada, che si tiene a Verona fino al 16 settembre, ha ricevuto il patrocinio Anno Europeo del Patrimonio Culturale. E’ stato scelto per “la passione per il gioco tradizionale, il rispetto per la diversità culturale e il patrimonio immateriale, la volontà di favorire il dialogo interculturale, l’inclusione sociale e la sostenibilità in ambiente urbano e rurale”. Durante il Festival Tocatì le comunità provenienti da Verona e dintorni, ma anche dall’Italia, dall’Europa e da tutto il mondo, giocano insieme condividendo le loro tradizioni culturali. Verona, i suoi monumenti e il suo centro storico, patrimonio mondiale dell’UNESCO, diventa in questa occasione luogo di incontro con altre comunità culturali in uno spirito di condivisione e riconoscimento del valore della diversità culturale, aprendo anche nuove prospettive per un uso creativo degli spazi urbani.

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