mibac-ministero culturaI partecipanti all’VIII “Convegno Nazionale di Archeologia Medievale della SAMI – Società degli Archeologi Medievisti Italiani” che si è svolto a Matera dal 12 al 15 settembre 2018, hanno approvato al termine del convegno due mozioni: una che auspica la ratifica da parte del Parlamento italiano della Convenzione di Faro e l’altra che manifesta solidarietà alla collega Eva Degl’Innocenti e auspica che si prevedano a breve nuovi concorsi per archeologi e altri specialisti dei beni culturali al MiBAC.

CONVENZIONE DI FARO

I partecipanti al Congresso “auspicano vivamente che il Parlamento italiano ratifichi finalmente la Convenzione del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società siglata a Faro nel 2005 e sottoscritta dall’Italia nel 2013. Invitano in particolare il ministro Alberto Bonisoli e i Presidenti delle Commissioni Esteri e Cultura di Camera e Senato a attivarsi perché la Convenzione sia al più presto ratificata e si augurano che i principi di tale Convenzione, che sollecita una partecipazione attiva delle ‘comunità di patrimonio’ alla tutela e alla valorizzazione del ricco patrimonio culturale del nostro Paese, ispirino le future politiche nel campo della cultura”.

SOLIDARIETA’ A EVA DEGL’INNOCENTI

I partecipanti al Convegno “esprimendo soddisfazione per la presenza nei ranghi del MiBAC, grazie all’ultimo concorso, di archeologi medievisti, attivi nelle soprintendenze, nei musei e parchi archeologici e in vari altri istituti, oltre che alla direzione di un importante museo autonomo come quello di Taranto, esprimono preoccupazione e sconcerto per alcuni ingiustificabili e inqualificabili attacchi rivolti da vari ambienti nei confronti degli archeologi medievisti, in particolare della collega socia Eva Degl’Innocenti, alla quale manifestano solidarietà e sostegno”.

Sottolineano, inoltre, “l’importanza della presenza di specialisti del Medioevo, insieme a quella di altri ambiti, per una più efficace e globale tutela e valorizzazione dell’intero patrimonio archeologico italiano, la cui notevole e cospicua componente postclassica è stata a lungo sottovalutata. Auspicano, pertanto, che si prevedano a breve nuovi concorsi per archeologi e altri specialisti dei beni culturali nel MiBAC, effettuati con ancor più qualificate procedure selettive, per dotare il Ministero delle varie figure necessarie, comprese quelle dei medievisti”.

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