mibac-ministero culturaIl Mibac renda noto il numero del personale in servizio, i relativi costi ed eventuali scoperture di organico della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Lo chiede in un’interrogazione al ministro dei Beni culturali la deputata Sandra Savino (FI) che spiega: “Solo con la conoscenza di tali dati ed elementi si potrà valutare se non sia preferibile adottare un modello già sperimentato con successo in altre regioni, trasferendo le relative funzioni alla regione Friuli Venezia Giulia”. Sottolinea la deputata azzurra: “Alcuni dei beni di rilevante valenza culturale e simbolica per il territorio del Friuli Venezia Giulia sono stati piuttosto trascurati dallo Stato”, tanto che la Regione “proprio per scongiurarne il degrado, è intervenuta con ingenti investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria, a supporto della locale soprintendenza”.

Ricorda Savino: “Negli ultimi anni le attività delle soprintendenze del Friuli Venezia Giulia sono assurte agli onori della cronaca per l’eccessivo dilatarsi dei tempi di risposta nell’espressione dei pareri obbligatori o nel rilascio delle diverse autorizzazioni che ha di fatto paralizzato l’attività edilizia sul territorio regionale, portando ad un rilevante contenzioso”. Già nel 2011-2012 la commissione paritetica per la Regione “aveva avviato un’indagine conoscitiva finalizzata al trasferimento alla regione delle funzioni amministrative esercitate dagli organi periferici del Ministero dei beni e delle attività culturali e dalle relative strutture, anche per dare risposta alle problematiche evidenziate”.

Oggi, afferma Savino, “si ripropone l’esigenza pressante di gestire al meglio il patrimonio culturale esistente nel territorio regionale, favorendo la massima fruizione pubblica dei beni e attivando le opportune sinergie per la contestuale valorizzazione dei medesimi”. Quindi, conclude la deputata FI, il Mibac fornisca i dati “al fine di valutare se l’attuale organizzazione della Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia le consenta di esercitare al meglio le rilevanti e complesse funzioni che le competono”.

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