Gnam Musei sistema musealeLa nascita del Sistema museale nazionale è un obiettivo ambizioso e un’occasione che non va sprecata, ma occorre legare il raggiungimento degli obiettivi proposti alle risorse messe a disposizione. Senza risorse difficilmente il sistema potrà decollare. Marianella Pucci, coordinatrice regionale in Campania dell’Icom e Corrispondente Nazionale dell’European Museum Forum è stata scelta dall’Anci (insieme al responsabile Cultura Vincenzo Santoro) per far parte della Commissione per il Sistema museale nazionale che si riunirà per la prima volta il 18 settembre. In quella sede, Pucci – partendo dalla sua esperienza nel settore – sosterrà il punto di vista dei Comuni italiani e degli operatori (con un’attenzione in particolare al Sud Italia) affinché sia ricercata “una piena integrazione di tutte le strutture che faranno parte del Sistema museale”.

Le cose più importanti di cui tenere conto nell’attuazione del sistema, spiega Marianella Pucci ad AgCult, “sono alcune parole chiave: deve essere un sistema aperto, inclusivo, che abbia come principi la sussidiarietà e la condivisione delle informazioni e delle buone pratiche”. Del resto, si tratta del “primo momento nazionale in cui tutto il settore museale è chiamato a dare vita al sistema museale. Non è un affare solo del Ministero o delle Regioni ma un processo condiviso e compartecipato che va messo a sistema. Ci sono tutti i soggetti pubblici e privati che sono coinvolti in Italia nel settore museale”.

LE REGIONI

Il sistema museale “costringe” comunque tutti i soggetti responsabili di musei “a sedersi allo stesso tavolo ragionando di uniformità dei livelli. Una chance che non va sprecata. È la prima volta che c’è un dialogo istituzionale simultaneo tra tutti i soggetti pubblici e privati che sono coinvolti nel sistema museale”. Tenendo sempre a mente, però, che “quello che interessa ai visitatori dei nostri musei, alla fine, è la qualità dell’esperienza di fruizione per gli utenti e la conservazione e la tutela adeguata delle collezioni”.

Un ruolo fondamentale a questo tavolo dovrà essere svolto dalle Regioni che “negli anni hanno reso concreti gli standard suggeriti dal Ministero. Questo è il momento per mettere a sistema tutto il percorso di crescita dei musei in Italia. Le Regioni hanno recepito negli anni i decreti, gli atti di indirizzo e hanno attivato sistemi di accreditamento prendendo questo compito molto sul serio e fondando su questo sistemi di crescita e premialità”. Ed è per questo che la Commissione dovrà suggerire “di legare alle risorse gli obiettivi richiesti ai musei italiani”.

LE RISORSE

Sarebbe opportuno, quindi, finalizzare risorse al processo di accreditamento. Una volta verificati gli standard minimi ai musei si indicheranno degli obiettivi di miglioramento per raggiungere i quali c’è bisogno di disponibilità di strumenti concreti e valide competenze. Organizzazione, razionalizzazione, condivisione e maggiore consapevolezza da parte di tutti sono priorità indiscutibili ma il nodo delle risorse, umane e finanziarie, resta”.

Anci ci tiene molto a questo percorso ma mette in guardia: “Due terzi dei musei sono di enti locali e comunali e i Comuni hanno un problema enorme legato ai fondi e al personale. Se non facciamo in modo che questi obiettivi si trasformino in politiche attive, il Sistema rischia di essere un percorso fine a se stesso”.

INNOVAZIONE SUI TERRITORI

Un altro tema caro ad Anci è quello di avere la “lungimiranza di individuare e valorizzare le sperimentazioni innovative nella gestione dei musei (istituti di natura pubblico-privata, le imprese sociali e culturali, il terzo settore)” e sistemi integrati di progettazione culturale di area vasta.

Il Sistema è anche “un’occasione importante per mettere in luce chi ha già questi requisiti, chi eccelle sui territori e chi ha sperimentato nuove forme di governance partecipata. Questa piattaforma comune dovrebbe valorizzare le buone pratiche esistenti di qualsiasi proprietà e dimensione. Su questo Anci si batterà di più per valorizzare i sistemi locali e avere una visione orizzontale del sistema”.

ANDARE OLTRE LA BUROCRAZIA

“Da parte dei musei tutto questo – mette in chiaro Pucci – non deve essere finalizzato a una mera procedura burocratica, bisogna andare oltre e fare con motivazione e consapevolezza il proprio il percorso. Negli obiettivi di miglioramento ci sono nuovi temi e strumenti che aiuteranno i musei a crescere tra cui la formazione continua, il bilancio sociale, la progettazione partecipata, l’audience development, il fund raising, il consolidamento del rapporto con il territorio, la nascita di sistemi integrati territoriali. Se i musei sono disposti a crescere e innovare – conclude Pucci -, il sistema potrà essere una grande opportunità. Altrimenti rischia di essere un’occasione persa”.

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