“Domani 21 settembre per la Giornata internazionale della Pace, dalle 18.00 alle 18.15, Chiese e Comuni di tutta Europa sono invitate a suonare insieme, come memento e impegno per la pace e l’unita’ nella diversità. Una occasione meravigliosa e una straordinaria esperienza di condivisione del nostro comune patrimonio culturale,materiale immateriale e spirituale, da noi fortemente voluto in Parlamento Europeo”. Lo dichiara Silvia Costa, europarlamentare PD.

“Con questo governo si sono abbassate le luci sull’Anno europeo del patrimonio culturale: non c’è stato più un messaggio politico o una informazione capillare dell’evento”, sottolinea la Costa ad AgCult. “Ho fatto il possibile per informare la Conferenza episcopale italiana, il Vaticano, il Rabbino capo, la Chiesa Valdese e altri soggetti civici e religiosi, ma certamente sarebbe stato importante un annuncio fatto dal governo. Sono felice che il cardinale Ravasi abbia annunciato che la Chiesa cattolica aderirà convintamente. Forse al governo italiano non interessa  che le campane italiane si uniscano a quelle Europee nella giornata internazionale della pace?”.

“L’obiettivo di questo anno – prosegue l’europarlamentare – che ha risvegliato grande interesse e partecipazione in tutta Europa, e il cui motto è “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro “intende riscoprire le radici culturali ,spirituali e religiose della storia europea per rafforzare quei valori di libertà, dignità umana e solidarietà su cui si fonda il progetto di un’Europa unita.

“In questi mesi sono fiorite iniziative – afferma Silvia Costa – ed eventi di grande significato dimostrando così che le divisioni e i muri che purtroppo stanno attraversando il nostro continente possono trovare il senso di una comune appartenenza e fratellanza nel nostro patrimonio culturale che dimostra come la ricchezza della diversità non contraddica l’unità se si tengono aperti i canali del dialogo interculturale e interreligioso”.

“Il suono delle campane nella tradizione cristiana scandisce i momenti salienti della vita comunitaria così come le
Campane civiche suonano in speciali passaggi della storia umana, rappresentando simbolicamente una delle tradizioni più diffuse della religiosità popolare, dai piccoli villaggi rurali alle grandi città europee ed evoca il senso universale della convivenza pacifica nell’appartenenza alle diverse comunità civiche e religiose”.

“Spero che questa iniziativa – conclude Silvia Costa – possa essere davvero condivisa in modo capillare a segnalare un comune anelito alla solidarietà, alla pace, che ci unisca come europei ”.

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