“Il generale Cipolletta sta interpretando al meglio il suo delicatissimo ruolo che riguarda un progetto ampio, che coinvolge soggetti e territori diversi non sempre in armonia tra loro”. Questo il commento rilasciato ad AgCult dal capogruppo di Forza Italia in commissione Cultura del Senato, Andrea Cangini, al termine dell’audzione del direttore generale del Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta. Un progetto, ricorda il senatore FI, “nato con il governo Berlusconi nel 2011, che si è via via sviluppato fino a diventare una questione colossale e che dovrebbe servire non solo a potenziare i flussi turistici di tutta l’area di Pompei, ma anche a riqualificare e a riportare a un livello di decoro territori spesso scorribande di criminalità organizzata”. L’audizione, conclude Cangini, “è stata molto concreta ed efficace perché Cipolletta ha parlato fuori dal burocratese e questo mi sembra di ottimo auspicio”.

“Il Grande Progetto Pompei è uno dei ricordi più belli che ho della scorsa legislatura perché ha fornito risultati positivi”. Così la vicepresidente della commissione Cultura del Senato, Michela Montevecchi (M5S). “Il merito -aggiunge – va ascritto al generale Cipolletta e a tutte le persone che ci hanno lavorato, a cominciare dai direttori generali precedenti, cioé Giovanni Nistri e Luigi Curatoli. E’ stata una grande sfida su un progetto difficile e abbiamo raggiunto un buon risultato. Mi auguro che queste buone pratiche siano mantenute, implementate e aumentate da coloro che in futuro saranno chiamati a gestire il progetto”.

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