Pompei nuova illuminazione“Nel 2019 arriveremo a spendere 92 milioni di euro, a fronte di un finanziamento di 105 milioni, con un’economia globale di 13 milioni”. Lo ha detto il direttore generale del Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta, durante un audizione in commissione Cultura del Senato. “I lavori sono stati eseguiti attuando un sistema di legalità in accordo con i ministeri dell’Interno, della Coesione territoriale, dei Beni culturali e dell’Istruzione – ha sottolineato Cipolletta -. Tutti gli appalti sono stati monitorati, dal bando fino all’esecuzione, c’è stata attenta vigilanza sia nelle attività dei cantieri che nei sistemi di finanziamento”.

I COSTI DEGLI INTERVENTI DEL PIANO STRATEGICO

Cipolletta, in qualità di rappresentante legale dell’Unità “Grande Pompei”, ha anche il compito di attivare un contratto istituzionale di sviluppo per la progettazione, la realizzazione e la gestione degli interventi previsti nel piano strategico relativo ai comuni interessati dal piano di gestione del sito Unesco “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata”. “Riguardo al piano strategico -ha detto – , si stima che il costo degli interventi sia di 2.102 milioni di euro. Somme in gran parte finanziate per cui la Regione già ne dispone. A queste vanno aggiunti 41 milioni di euro dichiarate disponibili da parte di un privato benefattore americano”.

NON SOLO POMPEI ED ERCOLANO

Gli interventi, ha evidenziato Cipolletta, “non devono essere finalizzati a esaltare Pompei e Ercolano, ma a valorizzare una zona ricca dal punto di vista culturale, sociale, turistico ed enogastronomico. Si vogliono potenziare e facilitare i collegamenti con il Vesuvio. Va creata un’interazione tra la buffer zone e il cono del vulcano”. La legge, ha aggiunto, “punta ad attuare il rilancio socio-economico della buffer zone e, di seguito, ad attrarre turismo che si spera non sia mordi e fuggi. Anche perché il territorio offre ricchezze di grande valore come le ville di Portici e di Stabia. Ci dobbiamo interfacciare con numerose norme di carattere tecnico e speriamo di concludere l’esame con enti territoriali ed enti istituzionali”.

IL CRONOPROGRAMMA DEGLI INTERVENTI

Invitato dai senatori della VII commissione a esporre una sorte di cronoprogramma, Cipolletta ha elencato una serie di interventi: “Ce ne sono alcuni già in atto, finanziati, e di cui vanno fatti rispettare i tempi. Bisogna seguirli e impegnarci per risolvere le problematiche burocratiche in modo da evitarne la stagnazione e dare loro un’ accelerata”. Poi, ha proseguito, “ci sono interventi su cui bisogna iniziare uno studio di fattibilità. Penso all’idea di eliminare la frammentazione tra mare e territorio con l’eliminazione della ferrovia costiera. Ma è un progetto che va analizzato per sapere se è percorribile ed economicamente conveniente”. Ma, ha osservato Cipolletta, “ci possono anche essere cose da fare nel breve periodo per dimostare efficienza e dare il segnale che si sta operando. Con soddisfazione ho appresso della delibera Cipe per uno stanziamento di fondi. Chiaramente le scelte saranno prese dagli organi politici, il sottoscritto come organo tecnico si limterà a presentare le proposte all’organo di gestione”.

INCREMENTARE TURISMO INTORNO A POMPEI

Riguardo i piani per aumentare il numero dei turisti a Pompei, Cipolletta ha affermato: ” Si è fatto molto, si è passati da un milione a tre milioni e mezzo di visitatori. Ma è fondamentale incrementare le iniziative volte a diffondere il sistema cultura delle realtà minori. Il turista deve venire a visitare non solo Pompei, ma anche le tante realtà circostanti che vanno valorizzate. A questo scopo -ha concluso – andrebbero maggiormente pubblicizzati gli eventi messi in piedi dai centri minori in modo da aumentare i frequentatori dell’intera area circostante Pompei”.

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