Gallo_lamura pompei“Intorno a Pompei sta per nascere il primo piano strategico di cultura diffusa che questo governo può varare”. Così, intervistato da AgCult, il presidente della commissione Cultura della Camera, Luigi Gallo (M5S), commenta l’audizione del direttore generale del Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta. “L’audizione ha dimostrato come sia possibile avere una visione di sviluppo globale del territorio sfruttando le potenzialità culturali e coniugandole alle programmazioni infrastrutturali”. Questo, prosegue Gallo autore di una risoluzione al vaglio della VII commissione relativa proprio alla valorizzazione dell’area culturale circostante il sito di Pompei, “è uno dei pochi casi in Italia dove si realizza un distretto ragionando non soltanto su un singolo sito culturale ma su una rete”.

RISPOSTA AL DEGRADO E ALLA CRIMINALITA’

“Se cominciamo a sostenere le progettualità della cultura intorno a Pompei, a mettere insieme i siti e a interconnettere lo sviluppo dell’area-sottolinea Gallo-, daremmo una risposta al degrado e alla criminalità”. Perché, “può nascere un nuovo modello di benessere fondato su cluster culturali che si trascinano dietro l’economia, le infrastrutture e il turismo”. Il presidente della commissione Cultura evidenzia come “molte osservazioni che sono state riportate nella risoluzione entrano a pieno titolo nel piano strategico, penso all’open data o alle riqualificazioni delle stazioni preesistenti. Insomma, l’utilità pubblica della nostra visione è stata colta e recepita dagli enti locali e dalle istituzioni”.

NUOVE AUDIZIONI SUI DISTRETTI CULTURALI

Gallo plaude “alla visione strategica e non più localistica e divisiva che fino a oggi ha causato la carenza di sviluppo in questi territori”. Una visione, aggiunge, “che può servire da trampolino di lancio per altri distretti culturali”. A tal fine, annuncia il presidente della VII commissione, “la prossima settimana su questo tema avremo altre udizioni tra cui quella di Vincenzo Marrazzo, presidente del distretto turistico Pompei-Monti Lattari-Valle del Sarno, e del professor Pierluigi Sacco esperto di distretti culturali”.

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