Senato governo ConteL’Aula del Senato ha approvato, in via definitiva, il Milleproroghe, dopo il via libera di Montecitorio arrivato la scorsa settimana: i voti favorevoli sono stati 151, 93 i contrari e due le astensioni. Nessuna modifica rispetto al testo uscito dalla Camera, il testo è ora legge.

LE MISURE PER LA CULTURA

Il dl interviene anche nel settore cultura, assicurando la necessaria copertura legislativa all’estensione per il 2018 del cosiddetto ‘bonus cultura’ per i diciottenni, prevista già dalla Legge di bilancio per il 2018.

Una misura che si è resa necessaria dopo che il Consiglio di Stato a metà giugno aveva depositato un parere che oltre a bocciare la misura nella sua ultima versione, rischiava di chiudere per sempre il percorso di questo beneficio.

Confermata anche la sospensione dei fondi previsti dal Bando Periferie. La norma, passata con un emendamento a Palazzo Madama in prima lettura, differisce al 2020 (sospendendo la misura per il 2019) l’efficacia delle convenzioni sottoscritte dalla presidenza del Consiglio dei ministri con 96 sindaci di capoluoghi (87) e Città metropolitane (9) per un investimento complessivo di un miliardo e 600 milioni.

Su questo tema negli scorsi giorni si è tenuto un incontro tra l’Anci e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Al termine, il premier ha annunciato che nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) verrà inserita una norma che di fatto darà la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata.

In sostanza, ha assicurato Conte, questo garantirà un’agevole prosecuzione dei progetti già esecutivi, fondamentali per mettere le amministrazioni comunali nelle condizioni di garantire ai cittadini servizi e investimenti, offrendo le risorse necessarie sulla base del reale stato di avanzamento dei progetti.

Nel Milleproroghe è poi prevista la proroga delle graduatorie per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento nelle Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale (AFAM). Per i rifugi alpini, infine è stata prevista la proroga al 31 dicembre 2019 del termine per la presentazione della documentazione antincendi.

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