Archivio di stato di Arezzo OKLa Confsal-Unsa Beni Culturali e la Cisl Fp Mibac intervengono sulla morte di Filippo Bagni e Piero Bruni, dipendenti dell’Archivio di Stato di Arezzo deceduti perché intossicati per una fuga di argon, un gas inodore, in un ripostiglio dove erano andati a effettuare un controllo, in seguito all’allarme antincendio. I sindacati evidenziano in particolare – in due distinte note – “l’indifferenza delle istituzioni e di quanti hanno responsabilità sul tema della sicurezza e della tutela della salute sul lavoro” e sottolineano che “la sicurezza sul lavoro al ministero è un tema di trascurata inciviltà”.

Urbino (Confsal-Unsa)

“All’immediata reazione del ministro Bonisoli replico con un ‘Ministro lo avevamo detto’ che la sicurezza sul lavoro al ministero è un tema di trascurata inciviltà e si mostra in vari edifici romani con stanze sporche, buie e piene di fili elettrici su cui si inciampa”. Così il Segretario Nazionale della Confsal-Unsa Beni Culturali, Giuseppe Urbino.

“Tutta la sicurezza di cose e persone va adeguata alla normativa e al comune buon senso – prosegue il sindacalista – è inutile spendere soldi in porte tagliafuoco se poi si scivola per le scale consunte. Inutile mettere le videocamere di sorveglianza se poi non funzionano, non servono gli allarmi se poi la gente ci muore”.

“Al Collegio Romano – conclude Urbino – lo scorso anno, i dipendenti hanno lavorato tra la polvere e i calcinacci, le scintille dei saldatori, i carichi pesanti, i ponteggi, gli acidi sui pavimenti. Ci dica perché Signore ministro”.

Nolè-Di Stefano (Cisl Fp)

“Esprimiamo il nostro sgomento e dolore per la morte dei due lavoratori dell’Archivio di Stato di Arezzo”, dichiarano i responsabili del Coordinamento nazionale della Cisl Fb Mibac, Giuseppe Nolè e Valentina Di Stefano.

“Alle loro famiglie ed ai colleghi vanno le nostre sentite condoglianze. Due lavoratori, Piero Bruni e Filippo Bagni, caduti mentre svolgevano responsabilmente il proprio servizio. È una tragedia e purtroppo se ne sentono sempre troppe negli ultimi anni. Non possiamo assistere ogni giorno nell’indifferenza delle istituzioni e di quanti hanno responsabilità sul tema della sicurezza e della tutela della salute sul lavoro ad incidenti che, a volte, come in questo caso, risultano anche mortali”.

“Tanto più che questo grave episodio avviene in un ufficio dello Stato e, se confermata la dinamica emersa dalle prime ricostruzioni dei fatti, i lavoratori sarebbero vittime proprio di quel sistema antincendio che ne avrebbe dovuto garantire sicurezza ed incolumità.

“Piero, che era anche iscritto alla Cisl Fp da lungo tempo e dirigente sindacale di Arezzo, svolgeva la propria attività sindacale con merito e dedizione. La Cisl FP si stringe con un abbraccio attorno alle famiglie delle vittime e nel ricordo di Piero incalzerà l’autorità politica e l’amministrazione affinché si affronti in modo strutturale ed organico il problema della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro, intervenendo con urgenza ed immediatezza”.

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