Bonisoli a Cinecittà“Quanto affermato dal ministro Bonisoli circa i direttori stranieri è certamente condivisibile e di buon senso. La provinciale esterofilia di Franceschini ha provocato danni alla gestione dei musei”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, capogruppo in commissione Cultura, commentando l’intervista di Bonisoli alla Stampa, nella quale il titolare del Collegio romano spiega: “Vorrei trovare direttori bravi. Franceschini ha avuto ragione in quel momento storico, oggi non avrebbe più lo stesso senso. Allora il paracadutato poteva aiutare, ora non ce n’è più bisogno: abbiamo raggiunto la maturità necessaria per selezionare le persone indipendentemente dal passaporto”.

“Al contrario – aggiunge Mollicone – sulla tutela e valorizzazione delle strutture museali il ministro non deve rimanere ostaggio del “partito dei sovintendenti” assolutamente conservatore. Senza valorizzazione non si incassa e non ci sarebbero i soldi per la tutela. Quindi la formula deve essere più valorizzazione per avere migliore tutela. Tutela che non può significare potere assoluto dei sovrintendenti sulle aree tutelate e le strutture come fossero di loro proprietà come in passato. Governando la Capitale d’Italia abbiamo avuto modo di dimostrare che creando nuovi circuiti – molti dei quali ancora esistenti seppur con il nome cambiato- di spettacolo dal vivo nei musei o di rievocazione storica la contaminazione dei pubblici ha fatto aumentare i visitatori dei musei permettendo ampliamenti e restauri di opere.

“Il ministro Bonisoli, quindi, – conclude Mollicone – rimanga indipendente dal deep state ministeriale e porti quella visione sussidiaria di cui dovrebbe essere portatore”.

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