guida-turisticaPossono svolgere il compito di “guida turistica” i soggetti all’uopo abilitati. Sono tali quelli in possesso di provate conoscenze linguistiche, di diploma di laurea in Beni culturali o di altro diploma di laurea equipollente. E’ quanto prevede la proposta di legge di Marzia Ferraioli, deputata di Forza Italia, presentata lo scorso 4 settembre e ora in fase di assegnazione. L’iniziativa, spiega Ferraioli ad AgCult, “tende ad evidenziare la non irrilevante distinzione tra guide turistiche abilitate e guide incaricate dalle società cooperative che gestiscono i servizi aggiuntivi museali”. Le prime sono sempre abilitate, qualifica non sempre richiesta, invece, per i dipendenti delle società concessionarie dei servizi museali aggiuntivi. La pdl della parlamentare azzurra punta a modificare gli articoli 115 e 117 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, noto come Codice Urbani, decreto legislativo 22 gennaio 2004.

“La proposta – osserva Ferraioli – serve a uniformare le due categorie, prevedendo che anche le società concessionarie si avvalgano, nell’espletamento dei servizi guida e assistenza didattica, di personale dipendente, assunto con regolare contratto lavorativo e abilitato. Il tutto saldamente ancorato al possesso dei seguenti titoli di studio: lauree di vecchio ordinamento in lettere con indirizzo in storia dell’arte o in archeologia; lauree specialistiche classe 2/S e classe 95/S, con conoscenza linguistica certificata pari almeno al livello C1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (Qcer)”.

La proposta Ferraioli si compone di due soli articoli. Il primo modifica il Codice Urbani, il secondo riguarda la clausola di invarianza finanziaria, intesa a chiarire che “dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica – recita l’articolo 2 -. Le amministrazioni interessate svolgono le attività previste dalla presente legge con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente”.

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