Giornate europee del patrimonio 2018Sabato 22 e domenica 23 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio nei musei e nei luoghi della cultura con visite guidate, iniziative speciali e aperture di spazi normalmente chiusi al pubblico. Sabato sono previste anche aperture straordinarie serali con ingresso al costo simbolico di 1 euro.

Il tema dell’edizione 2018 “L’Arte di condividere” (The Art of Sharing) riprende e sviluppa quello dei “Musei iperconnessi”, promosso da ICOM per la Giornata internazionale dei musei 2018 e adottato dal Ministero per i beni e le attività culturali in occasione della Festa dei Musei, nell’ottica di costruire legami più stretti e significativi fra i luoghi della cultura e i territori, le comunità, le genti che essi rappresentano.

Ogni anno le giornate europee del patrimonio offrono a più di 20 milioni di persone una rara opportunità di accesso a migliaia di siti e a eventi unici. Durante le giornate europee del patrimonio si aprono le porte di migliaia di monumenti e siti (alcuni dei quali di solito chiusi al pubblico), consentendo al pubblico di effettuare visite gratuite, di conoscere il proprio patrimonio culturale comune e di partecipare attivamente alla salvaguardia del patrimonio culturale dell’Europa per le generazioni presenti e future.

Si tratta dell’evento culturale partecipativo di maggiore portata in Europa. L’iniziativa è stata lanciata nel 1985 dal Consiglio d’Europa e nel 1999 è diventata un’azione comune in collaborazione con l’Unione europea.

Lo scopo della manifestazione è far apprezzare e conoscere a tutti i cittadini il patrimonio culturale condiviso e incoraggiare la partecipazione attiva per la sua salvaguardia e trasmissione alle nuove generazioni.

In Italia, com’è ormai tradizione, ogni anno aderiscono all’iniziativa moltissimi luoghi della cultura, tra musei, gallerie, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, biblioteche e archivi, costruendo un’offerta culturale estremamente variegata, basata su un tema di riflessione comune, ogni anno diverso, e con un calendario che supera i mille eventi su tutto il territorio nazionale.

Si compone così uno straordinario racconto corale, che rende bene l’idea della ricchezza e della dimensione “diffusa” del Patrimonio culturale nazionale: da quello più noto dei grandi musei alle meno conosciute eccellenze che quasi ogni città può vantare e deve valorizzare.

Un’occasione, inoltre, per far conoscere i progetti elaborati dai singoli istituti e per continuare a rafforzarne lo stretto legame con i rispettivi territori e con le loro identità culturali.

Per approfondimenti:

Le iniziative in Italia

Le iniziative in Europa

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