Centinaio TurismoGovernance, Enit, Guide turistiche e Piano per il Sud. Sono diversi i temi affrontati dal ministro delle Politiche agricole e del turismo, Gian Marco Centinaio, nel seguito dell’audizione sulle linee programmatiche del Dicastero, con riferimento alla materia del turismo, davanti alle commissioni di Camera e Senato. Partendo dal presupposto che “il turismo è per me una cosa seria, e di conseguenza chiunque vorrà confrontarsi, fare delle proposte o delle critiche, troverà da parte mia la massima disponibilità a collaborare”.

GOVERNANCE

La soluzione dell’abbinamento tra agricoltura e turismo, spiega, “è il primo passo per costruire una situazione di governance più solida territorialmente ed economicamente, finalizzata a generare maggior autorevolezza e potere per il turismo, che diventerà un dipartimento aggiuntivo al Mipaaft e sarà pienamente operativo dal primo gennaio 2019, quando anche le risorse umane, finanziare e strumentali del Mibac – riferite alla dg turismo – passeranno al nuovo ministero”. Un passaggio, spiega, “per noi epocale per arrivare alla costituzione in futuro di un ministero del turismo vero e proprio”.

ENIT

Sulla questione Enit, aggiunge, “ritengo che un paese come il nostro, dove il turismo è cosi importante, l’ente di promozione per il turismo deve essere un vero fiore all’occhiello senza se e senza ma. Il cda di Enit è in scadenza l’8 ottobre e prima di allora dovrà aver adeguato lo statuto al dettato della legge (comma 14 articolo 1) introducendo la vigilanza da parte del Mipaaft. Le nuove designazioni che faremo secondo prassi segneranno nella mia visone un cambio di passo e definiranno un nuovo assetto che ci consenta di definire un nuovo assetto strategico condiviso con il nuovo dipartimento del turismo. Questo perché Enit si comporti finalmente da braccio operativo e non, come spesso accaduto, in modo non coordinato con l’indirizzo politico”.

I DATI

“È mia intenzione coinvolgere in primis il ministero dell’Interno affinché si possa iniziare a monitorare realmente e con una quantità di dati sostanziale i flussi dei turisti in Italia. La realizzazione di un sistema affidabile e valido consentirà di superare le difficoltà che emergono rispetto alle attuali disparità nelle ottemperanze delle regioni verso l’Istat, che impediscono di fatto una comprensione completa e in tempi ragionevoli di quello che accade nel territorio italiano dal punto di vista turistico. Questo sistema di rivelazione turistico nazionale non può che essere centralizzato nel ministero. La mia idea è inoltre di consolidare le collaborazioni esistenti con le altre fonti di dati, come Bankitalia, e costruire delle relazioni con i fornitori di big data, come gli operatori telefonici, al fine di mappare realmente i numeri ma anche la profilazione dei turisti che visitano il paese”.

“Sono certo che questo sistema ci consentirà di far emerge il sommerso proponendo un argine serio alla diffusione delle pratiche illegali. Creeremo un sistema che sarà all’avanguardia per affrontare le principali problematiche di questo paese dal punto di vista turistico”.

TASSA DI SOGGIORNO

“Ho in programma di far partire un momento di confronto con i comuni e le regioni, al fine di trovare una soluzione che abbia un valore. Sembra chiaro infatti che l’abolizione potrebbe richiedere dei tempi troppo impegnativi con risultati non condivisi. Quella che per me è un’urgenza è rendere la tassa di soggiorno più equa e trasformarla in un vero strumento di incentivazione dell’innovazione del settore”.

TURISMO SOSTENIBILE

“La sostenibilità per il turismo resta per me fondamentale, ma solo in un approccio legato allo sviluppo economico sociale e culturale del territorio. L’attenzione agli aspetti ambientali non può essere l’unico punto di vista per una prospettiva turistica, e questo per me rimane un principio di base”.

PIANO PER IL SUD

Per Centinaio, è “importante realizzare investimenti infrastrutturali privati in ambito ricettivo. Non ha molto senso lavorare sulla raggiungibilità di una destinazione se poi le strutture non ci sono o non sono adeguate”.

GUIDE TURISTICHE

Sul tema del riordino delle professioni turistiche, in primis le guide, “sto lavorando con particolare attenzione anche in un’ottica generale finalizzata a mettere in campo interventi mirati a un riordino di tutte le professioni turistiche. Il problema nasce come accade molto spesso da dettami stabiliti a livello europeo che spesso comportano nei diversi paesi conseguenze settoriali specifiche e distorsioni nella loro reale applicazione. Ritengo che la giusta soluzione debba passare attraverso un processo di partecipazione di tutti soggetti direttamente coinvolti. Per queste ragioni ho avviato una serie di incontri con le regioni, le associazioni di categoria e i sindacati per individuare una strategia di intervento livello centrale che possa disegnare il quadro normativo entro i quali le regioni – nel massimo della loro autonomia – possano valutare le risposte più idonee”.

“E’ necessario giungere ad una soluzione capace di rispettare gli interessi professionali di categoria, garantire le competenze, anche specifiche, rispettose delle diverse aree territoriali nelle quali si esercita la professione, evitando allo stesso tempo di incorrere in palesi violazioni delle norme stabilite dall’Ue. Dobbiamo agire con riferimento anche alle norme sulla specializzazione delle guide e su quelle che ne definiscono i requisiti per l’abilitazione, cercando di trovare un equilibrio e un rispetto per la provenienza geografica, considerando l’elemento fondamentale della vera promozione turistica la conoscenza dei territori, della cultura, delle tradizioni e delle identità”, ha concluso Centinaio.

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