Colosseo musei GuidaLa Giunta del Lazio individuerà siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico presenti sul territorio regionale per i quali occorrerà una specifica abilitazione per esercitare la professione di guida turistica. Lo ha stabilito il Consiglio regionale laziale approvando un emendamento alla Legge che prevede Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale, a firma di Gianluca Quadrana (Lista Zingaretti). La proposta di modifica approvata dispone anche che la Giunta individui contestualmente “i requisiti necessari ad ottenere tale abilitazione, nonché la disciplina del procedimento di rilascio”.

La norma approvata arriva “nelle more dell’adozione dei decreti del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 6 Agosto 2013, n. 97 (Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – Legge europea 2013)”.

IL COMMENTO DI AGTA

Molto soddisfatta l’Associazione delle Guide Turistiche Abilitate (AGTA) che giudica questo emendamento “importantissimo”. L’atto, aggiunge AGTA, “va a sostegno di alcuni valori fondamentali per il turismo: professionalità, competenze, regole chiare, lotta all’abusivismo. Va dato atto al Presidente del Consiglio Regionale Daniele Leodori, che ha fortemente voluto questo provvedimento, e al Consigliere Gianluca Quadrana firmatario dello stesso, di avere preso in mano la questione”.

L’abilitazione di guida non esiste per difendere la categoria, precisano le Guide turistiche, “ma è una sorta di sigillo di garanzia che le autorità italiane certificano a difesa degli utenti, cioè delle agenzie che fanno da mediatore e, soprattutto, dei turisti che sono i fruitori finali, i ‘consumatori’. Lo scopo del provvedimento non è quindi di escludere certe guide, ma assicurarsi che i monumenti siano illustrati da guide di comprovata professionalità, che abbiano effettivamente studiato i siti in cui andranno a spiegare. Nessuna barriera dunque: tutti potranno diventare guida specializzata dei siti del Lazio, a patto di studiarli e dimostrarlo”.

“In caso contrario, nessuno più studierà Roma – difficilissima – e nessuno più darà un esame di guida nel Lazio: per tutti è più facile prendere l’abilitazione preparando una provincia d’Italia con pochi siti, per poi venire a lavorare qui”.

“Purtroppo – spiegano – la categoria delle guide è preda di un caos legislativo di cui approfittano gli abusivi, il cui numero è salito alle stelle soprattutto nell’ultimo anno. Conseguenze: diminuzione del lavoro per le guide e pericolo per le famiglie che da loro dipendono, minor sicurezza per i siti, abbassamento della qualità delle visite, perdita di somme ingenti per le tasse dello Stato”.

Infatti, “tra quelli totalmente abusivi – in genere stranieri di tutti i continenti – e quelli che lavorano a Roma approfittando della occasionalità, sebbene in pianta stabile, la quantità di tasse sottratta alle casse italiane è oltre l’immaginazione. Al contrario, le guide turistiche, per lo più a partita IVA, sono tra le categorie più colpite dalle tasse e dall’INPS, ma senza ammortizzatori sociali”.

INVITO A CENTINAIO

La Regione Lazio, conclude AGTA, “ha fatto un passo coraggioso. Ora dovranno seguire la delibera e poi la legge di riordino. Siamo perciò certi che il Ministro del Turismo Centinaio voglia sostenere il provvedimento regionale, che va nella direzione da lui sempre auspicata: valorizzazione delle competenze, specificità dei nostri territori e regole chiare per combattere l’abusivismo”.

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