Silvia Costa napoliDal nostro inviato a Napoli – Oggi i musei, così come le biblioteche, possono essere nelle periferie delle grandi città “i presìdi di una socialità diversa. Sono pochissimi i luoghi di aggregazione che diano il senso dell’appartenenza e della creatività, per questo i musei e le biblioteche sono dei presìdi che vanno necessariamente vissuti”. Lo ha sottolineato ad AgCult l’europarlamentare dem Silvia Costa, intervenuta a Napoli alla XIII Conferenza Nazionale dei Musei Italiani “Musei, territorio e sviluppo: presente e futuro”, organizzata da Museimpresa e promossa da ICOM Italia e dalle Associazioni Museali Italiane.

Sono intervenuti, fra gli altri, il professore Stefano Baia Curioni, docente presso l’Università Bocconi di Milano, e Michele Lanzinger, direttore del Muse – Museo delle Scienze di Trento.

La Conferenza si inserisce nel calendario italiano dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale il cui principale obiettivo è proprio quello di incoraggiare il maggior numero di persone a lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell’Europa e rafforzare il senso di appartenenza ad un territorio.

Quanto è importante il rapporto tra musei e territorio? “Oggi i musei – spiega la Costa – sono il soggetto all’interno del patrimonio culturale in Italia e in Europa che sta attraversando la maggiore trasformazione. L’Italia si presenta a questo appuntamento con la recente implementazione del Sistema museale nazionale, che fa del rapporto con il territorio e con la comunità uno degli elementi per valutare dove si posiziona il museo. E questo è un punto importantissimo”.

A livello europeo, invece, “grazie alla nostra battaglia per avere un Anno Europeo del Patrimonio Culturale e grazie anche alla rete dei musei europei ‘Nemo’, stiamo lavorando su più fronti per puntare i riflettori su questa centralità dei musei nel rapporto con lo sviluppo sociale e culturale, e sull’innovazione che i musei possono compiere”.

“Mi piace che il sistema italiano sia fatto di pubblico e privato. Secondo me i musei d’impresa sono l’espressione più significativa di cosa significa il rapporto con il territorio, perché loro sono allo stesso tempo crocevia tra essere espressione di una comunità, di una cultura d’impresa locale e di una capacità di fare memoria, ma proiettandosi sull’innovazione. In un momento in cui si sta perdendo il senso delle radici e dell’appartenenza – e anche del rapporto fra le generazioni – i musei si collocano in questo crocevia”.

Ma i musei sono importanti anche per lo sviluppo turistico, economico e culturale. “I musei – aggiunge l’europarlamentare – sono inseriti pienamente nella custodia e nella tutela, ma anche nella promozione e nella ricerca. La ricerca culturale e la ricerca fatta in rete nei musei è infatti fortissima. Oggi i musei, così come le biblioteche, possono essere nelle periferie delle grandi città i presìdi di una socialità diversa. Sono pochissimi i luoghi di aggregazione che diano il senso dell’appartenenza e della creatività, per questo i musei e le biblioteche sono dei presidi che vanno necessariamente vissuti”, ha concluso la Costa.

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