Lotto MarcheLorenzo Lotto torna protagonista nelle Marche, sua terra d’elezione, in un anno davvero speciale. Il 2018 a livello internazionale ha puntato infatti i riflettori sul grande artista, al centro di una ammirata mostra dedicata ai suoi ritratti in due tra i più importanti musei del mondo: il Prado di Madrid, dove si è conclusa il 30 settembre scorso, e la National Gallery di Londra, dove la mostra aprirà il prossimo novembre. Un “imprevisto” anno lottesco al quale non poteva mancare la Regione Marche, le cui terre sono state riferimento essenziale nella vita e nella formazione del pittore.

In concomitanza con le due tappe espositive, in relazione con le due prestigiose Istituzioni di Londra e Madrid e con la collaborazione del Museo Statale Ermitage, il territorio marchigiano diventa nell’autunno-inverno 2018 teatro di un evento espositivo e d’iniziative collaterali di altissimo valore – promosse dalla Regione Marche con il Comune di Macerata – che permetteranno al pubblico di riscoprire lo straordinario patrimonio lottesco, in una regione che non ha eguali in Italia per quantità e qualità di opere dell’artista.

E nel contempo il pubblico potrà cogliere il profondo legame che unì il Maestro veneziano a queste terre, nelle quali ripetutamente tornava per creare e per ispirarsi e ove scelse di attendere la morte e trovare sepoltura. Dal 19 ottobre 2018 al 20 febbraio 2019, a Palazzo Buonaccorsi sede del Museo Civico di Macerata, una grande e inusuale mostra, organizzata da Villaggio Globale International, riunirà per la prima volta le opere di Lotto create per il territorio e poi disperse nel mondo o quelle che, per storia e realizzazione, hanno avuto forti legami con le Marche.

Alla conferenza stampa di presentazione della mostra “Lorenzo Lotto: Il richiamo delle Marche” erano presenti, tra gli altri, il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca, l’assessore alla Cultura della regione Marche, Moreno Pieroni, il sindaco di Macerata, Romano Carancini, la conservatrice della pittura veneta del museo Ermitage di San Pietroburgo e direttrice di ‘Ermitage Italia’, Irina Artemieva, il segretario generale di ‘Ermitage Italia’, Maurizio Cecconi, il curatore della sezione italiana di dipinti del XVI secolo nella National Gallery di Londra, Matthias Wivel, il prof. Enrico Maria Dal Pozzolo, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Verona e curatore della mostra.

VACCA: TRAMITE LA CULTURA FACCIAMO RIPARTIRE IL TERRITORIO

Si tratta, ha evidenziato Vacca, di una “splendida iniziativa culturale che va al di là della semplice mostra. Sono tanti gli spunti che devono essere sottolineati: innanzitutto la dimensione internazionale della mostra, visto quanto organizzato dal Prado e dalla National Gallery, con l’Ermitage che ha contribuito alla mostra; ma anche la dimensione locale è molto importante, perché tramite la cultura cerchiamo di far ripartire e dare una prospettiva al territorio”.

Un’iniziativa, ha aggiunto, “in linea con l’azione del nostro governo, che non intende solo valorizzare i grandi attrattori ma anche i centri minori: in questo caso c’è sia Macerata sia tutto il territorio toccato da Lotto”.

PIERONI: CULTURA GRANDE VOLÀNO PER PROMUOVERE LE MARCHE

La mostra, gli ha fatto eco l’assessore Pieroni, “vuole lanciare un messaggio forte: la cultura può essere un grande volàno per promuovere le Marche: non solo le zone del sisma, ma tutta la regione. E’ una mostra – aggiunge ad AgCult – che ci interessa per un duplice obiettivo: il primo è la grande rilevanza culturale che questa mostra ha a livello internazionale, il secondo è che contestualmente alla mostra possiamo dare la possibilità a chi viene nella nostra regione di poter apprezzare anche dal punto di vista turistico le bellezze marchigiane”.

“Per questo è una mostra che andrà da ottobre a febbraio, proprio per destagionalizzare il turismo nella nostra regione. Il messaggio che vogliamo dare è appunto questo: turismo e cultura uniti”, ha concluso l’assessore alla Cultura.

CARANCINI: E’ LA MOSTRA DI TUTTO UN TERRITORIO

“Mi sento non solo il sindaco di Macerata, ma di tutti quei comuni che ospitano le opere”, ha dichiarato Carancini. “Non è una mostra di una città ma di tutto un territorio che vuole rialzarsi e mostrarsi al mondo”. E’ un’iniziativa, ha spiegato, “pensata anche tenendo conto della ricchezza della regione, chi verrà potrà girare nel territorio, partendo da Macerata per arrivare in tanti altri comuni”.

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